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“San Modestino e l’Abellinum cristiana”, il congresso alla Diocesi

Mercoledì 21 settembre ore 10,00 – conferenza stampa presso il palazzo vescovile in Avellino – per la presentazione del congresso internazionale di studi “San Modestino e l’Abellinum Cristiana” che avrà luogo dal 22 al 24 settembre prossimi. Il congresso culminerà nella giornata di sabato 24 settembre con la relazione alle ore 16,30 – in Cattedrale del cardinale Raffaele Farina – Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa : “La Chiesa antica modello di riforma”, a seguire dopo le conclusioni del Vescovo la Santa Messa. Il congresso che si terrà tra Mercogliano, Atripalda ed Avellino vedrà la presenza di illustri relatori provenienti dall’Italia e dall’estero. E’ un congresso di studi che darà inizi alle attività pastorali della Diocesi, voluto dal vescovo Mons. Francesco Marino in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S. Giuseppe Moscati” nel contesto dell’anno giubilare del santo Patrono Modestino. Un anno per riflettere sulla nostra Chiesa particolare, sulla sua presenza, sul cammino da compiere. Rivisitare così la Chiesa dei martiri che ha saputo trovare con grande sicurezza e con un istinto politico illuminato dalla Grazia l’equilibrio, così essa poté gridare il suo no allo Stato assolutista del dispotismo imperiale, per trovare un sì, pronunziato con le labbra scosse da tremiti della morte allo stesso Stato persecutore del Cristianesimo: e questo segna uno dei più grandi progressi della storia dell’umanità. Il servizio cristiano allo Stato consiste nel conservare la grandezza di questo, pur considerandola inferiore a quella di Dio:“Grande è l’imperatore, perché è più piccolo del cielo”. Un tempo quello delle persecuzioni che inizia con i bagliori delle torce umane delle persecuzioni neroniane e che fluisce nel fiume di sangue dei massacri ordinati da Diocleziano nel quale perirono secondo la tradizione i Santi Modestino, Fiorentino e Flaviano fino ai nuovi martiri del nostro tempo. San Modestino proveniva da Antiochia laddove l’apertura cattolico-universale della Chiesa, con l’annuncio evangelico non più riservato ai soli Giudei e proseliti venne aperto ai pagani. La Chiesa di Antiochia è infatti la prima comunità nata dalla proclamazione del vangelo anche ai Greci (cf Atti 11, 19-20), una Chiesa missionaria. Oggi nel tempo di un cristianesimo diffuso ma spesso misconosciuto e contraddetto dalla vita guardare alle figure dei martiri, padri della nostra Chiesa, vuole disporci ad amare e servire la Chiesa con lo spirito che animò la fede e la testimonianze di quelle generazioni.

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