San Michele – Puc, l’opposizione:”Sindaco convochi nuova assemblea”

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I gruppi di opposizione consiliare di San Michele di Serino (gruppo del Partito Socialista Italiano e Gruppo Bene..in comune) tuonano contro la metodologia e la tempistica utilizzata della maggioranza in merito all’analisi del preliminare del PUC.
“E’ assurdo che la prima consultazione pubblica per l’analisi e la discussione del PUC preliminare – afferma la minoranza in Consiglio comunale – sia stata programmata il giorno 6 agosto scorso, nel bel mezzo del periodo feriale, con una partecipazione quasi nulla della popolazione. Ci sembra scontata la mal riuscita dell’assemblea per due semplici motivi: il periodo feriale inopportuno ad una consultazione del genere e la scarsissima pubblicità messa in campo dall’amministrazione Renzulli. Ovviamente, ci chiediamo come è possibile che un’amministrazione voglia coinvolgere i cittadini nelle scelte amministrative pubblicizzando un incontro di tale rilevanza con soli manifestini a4 scarsamente visibili? Inoltre, abbiamo dovuto apprendere con amarezza che nessuna realtà associativa locale sia stata invitata a partecipare mentre l’invito sarebbe stato esteso alle associazioni ed enti provinciali, che ben poco hanno da suggerire alla nostra realtà locale. Ovviamente non condividiamo questa scelta a dir poco folle e sconsiderata. Un piano regolatore non può essere avulso dalle esigenze mostrate dai portatori di interesse presenti sul territorio che sono i primi ad essere successivamente coinvolti alla realizzazione.
Come si può parlare di valorizzazione del territorio e delle risorse storico/culturali/paesaggistiche, di sviluppo economico, di futuro per i giovani, di attrezzature sportive e in generale di riorganizzazione del territorio senza coinvolgere le associazioni quali pro-loco, associazioni culturali, giovanili e teatrali, sportive, agenzie educative e di solidarietà? L’assenza di queste realtà e dei cittadini all’incontro non può essere letta semplicisticamente e strumentalmente come disinteresse. Se un’amministrazione non permette ai cittadini di partecipare attivamente non si può scaricare su di loro la responsabilità futura. Nonostante l’assoluta assenza di interlocutori l’amministrazione ha deciso comunque di procedere alla presentazione del preliminare seguendo un approccio disordinato e non chiaro. Senza voler entrare nel merito del preliminare, osservando che non si è mai parlato di organizzazione del territorio e/o riqualificazione per favorire una rivitalizzazione del tessuto sociale, ci siamo sforzati di interpretare, senza successo, il nucleo della proposta e di ricercare note degne di una amministrazione di centro sinistra. Un preliminare PUC, strumento di fondamentale importanza per un comune, non può nascere senza una idea di fondo. Allora vogliamo ripartire dall’idea del prof. Vittorini, già progettista del PUC, che racchiudeva lo spirito del lavoro in una frase molto significativa e condivisibile: “abbiamo costruito le case, adesso costruiamo il paese”. Non vogliamo, inoltre, minimamente pensare che questa consultazione preliminare voleva essere un cavallo di troia per cogliere di sorpresa durante la notte, anzi in un torrido giorno estivo, i nostri concittadini. Sarebbe l’ennesima delusione dell’operato amministrativo. Piuttosto, vista la desolante partecipazione, chiediamo al Sindaco Renzulli la convocazione di una ulteriore assemblea nella prima metà di settembre, questa volta rispettando il principio di partecipazione (reale) sancito dalla legge regionale e dal regolamento L.R. 16/2004 in materia di governo del territorio ponendo particolare attenzione agli inviti e alla affissione di manifesti di adeguate dimensioni. Chiediamo, inoltre, al Sindaco Renzulli di utilizzare questo tempo per ripassare qualche idea e renderci più chiari gli obiettivi e i principi di base che l’amministrazione ha suggerito ai progettisti e redattori del PUC”.

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