
San Michele di Serino – Il Comune guidato dal sindaco Teodoro Renzulli potrebbe essere escluso dai piani di sviluppo comprensoriali solo perché in parte collinoso. Secondo il piano, riguardante la variazione degli enti montani, per questo motivo non dovrebbe comparire nella Comunità Montana che verrebbe costituita. Stessa sorte per i Comuni, ‘poco montani’, di Aiello del Sabato e Cesinali. Di fronte a questa situazione poco felice per S. Michele di Serino, che tra l’altro a via Felloniche ha la sede dell’ ente montano “Serinese–Solofrana”, il primo cittadino ha deciso di scrivere al Presidente del Consiglio regionale, Sandra Lonardo e ai capigruppo affinché venisse introdotto il suo Comune tra quelli che entreranno a far parte della ridisegnata Comunità Montana. “In riferimento alla proposta di legge presentata al Consiglio regionale della Campania – spiega il sindaco – circa il ridisegno dei territori delle comunità montane, è necessario tenere conto delle valutazioni riguardanti il territorio del Comune di S. Michele di Serino”. Queste sono: l’estensione del territorio, la presenza della sede dell’ attuale ente montano, il far parte dei dodici Comuni della “Serinese–Solofrana”, il territorio in parte collinare, il confinare con tre Comuni prettamente montani come Serino, S. Lucia di Serino e S. Stefano del Sole e coi Comuni non montani di Aiello del Sabato e Cesinali. A detta di Renzulli “…nella bozza del piano territoriale provinciale e di quello territoriale regionale, i Comuni della ‘Serinese–Solofrana’ sono inseriti nel comprensorio C3 mentre Cesinali ed Aiello del Sabato hanno fatto richiesta di essere inseriti nel comprensorio della città capoluogo in quanto confinanti oltre a condividerne la programmazione e le progettualità dei fondi nazionali ed europei. L’ unico a restare fuori di tutto risulterebbe solo S. Michele di Serino”. Per questo il sindaco ha fatto richiesta della modifica di ridisegnazione del territorio dell’ente montano “Serinese–Solofrana” conservando all’ interno il suo Comune “cosa tra l’ altro già fatta per un’altra amministrazione dello stesso ambito territoriale”. (di Dante Grimaldi)