San Martino V.C. – E’ una celeberrima frase di Giulio Andreotti a far capire alla cittadinanza sammarinese cosa sta “alla base della polemica dei Popolari”: “Il potere logora chi non ce l’ha… e chi lo ha perduto”. Nella immediata mattinata di ieri subito approntata la risposta del partito di maggioranza. Il circolo del Pd “Martino Vellotti” infatti ha redatto una smentita “costruttiva” – secondo l’opinione della gente – spiegando tutti i passaggi contestati dal gruppo di opposizione guidato Palerio Abate.
“Che faccia tosta – così il primo rigo del manifesto – I popolari accusano l’amministrazione di fare clientelismo”. I piddini spiegano di aver “assunto semplicemente quattro lavoratori socialmente utili togliendoli dall’aberrante piaga del precariato ed esprimendo il massimo orgoglio”.
Continuando si legge in grassetto un po’ la cronistoria di una “metodologia famosa introdotta dai Popolari”: “Chi oggi punta il dito contro aveva introdotto il meccanismo dei convenzionati militanti funzionali, più alle strategie di parte politica che non all’interesse dell’Ente e della Collettività”. I dirigenti alludono a giovani precari del Servizio Civile, Lsu e Co.co.co., obbligati “all’indegna sottomissione di indicazioni elettorali di quei politici”.
La discussione si sposta sulla questione della riorganizzazione degli uffici comunali sollevando la questione dell’esternalizzazione dei tributi, adottata dalla stragrande maggioranza degli uffici italiani. E’ il caso di Cervinara e Benevento. Sempre in tema di uffici comunali viene anche evidenziato il potenziamento dell’ufficio Urp ( Ufficio relazioni con il pubblico), e l’apertura del Capsda, che ha messo a disposizione di tutta la cittadinanza sammartinese un’ampia rete di servizi digitali. “Quindi – secondo i dirigenti – Il Pd è impegnato a rimettere al centro gli interessi della collettività”.
La bordata finale va alle linee politiche adottate dai Popolari, apostrofandoli di “destra”, sostenendo di “non poter accettare accuse da chi non ha esitato un solo istante a cambiare partito per ragioni di puro opportunismo. Un opportunismo individuale tra l’altro che è servito a riunire solo una limitata ‘massa’ di persone, abbandonando il progetto del Pd dalla sera alla matitina”. Notano, inoltre, anche “intenti – da parte dei Popolari – di seminare discordia e veleni al solo scopo di riconquistare il potere perduto”. Chiosa, infine il circolo Vellotti, annunciando un progetto “di unire i sammartinesi con un progetto di emancipazione sociale ed economica della comunità”. Salutano tutte le forze politiche, in particolare il partito Socialista, “affinché si possa concentrare l’azione unitaria di tutti i riformismi”. (di Italia Manzione)
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