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Questa mattina il vice capogruppo consiliare, Beniamino Villanova, ha protocollato la richiesta indirizzata al sindaco caudino, e inviata per conoscenza al parroco Monsignor Ugo Della Camera e al Dirigente Scolastico Giuseppe Orlando.
“La recente sentenza della Corte Europea circa il divieto di esporre simboli religiosi all’interno delle aule scolastiche è motivo di preoccupazione per noi tutti – esordisce Pisaniello nella missiva –. Una relativizzazione delle Istituzioni non va nell’ottica di salvaguardare la laicità ma, al contrario, cela il rischio e la possibilità concreta di portare ad una società che disconosce i valori essenziali della convivenza civile, rinnegando così le radici stesse della nostra cultura. Non è questa la sede per discettazioni filosofiche, ma da rappresentanti dell’Unione di Centro, non possiamo ignorare il rischio che una simile decisione – qualora venisse confermata in secondo grado in seguito all’annunciato ricorso del nostro Governo nazionale – diventi parte integrante di quel processo di deriva verso un “laicismo”, che è cosa ben diversa da una “laicità” dello Stato e delle Istituzioni che va sempre salvaguardata. Dare un segnale di un pensare più conscio dei diritti inalienabili dell’uomo, anche da una realtà piccola come la nostra, sarebbe un atto di coraggio e di intelligenza. Ecco perché – è la richiesta – chiediamo che il Sindaco si faccia portavoce di una ordinanza simbolica nella quale affermi che il Crocifisso debba restare nelle aule del nostro Istituto Scolastico. Un’ordinanza nella quale si faccia riferimento alla legge del 1857 ed ulteriori specificazioni del 1927 e 1967 sull’arredo dell’aula scolastica, dov’è citato anche il Crocifisso”.
Insomma, Pisaniello chiede al primo cittadino un impegno simbolico, ma concreto.
“Una presa di posizione importante, dal profondo significato etico e morale – incalza l’esponente Udc sammartinese –, unitamente ad un appello che ci permettiamo di rivolgere a tutte le agenzie educative presenti sul territorio, nella consapevolezza che l’integrazione e l’armonia tra i popoli, un vero percorso di pace e di giustizia capace di dare ancora speranza all’umanità, si può fare non escludendo l’esperienza religiosa, qualunque essa sia , ma includendo sempre e comunque quella che è la parte più vicina al Mistero dell’animo umano”.