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Parte degli elementi raccolti a carico dell’indagato è stata acquisita tramite alcune videocamere, di proprietà del Corpo Forestale dello Stato, opportunamente occultate nella vegetazione.Le successive attività di pedinamento e appostamento effettuate dal personale, per circa un mese, hanno consentito di identificare l’autore del fatto. E’ da rilevare che nella stessa zona si era già verificato un incendio con conseguenze assai gravi per la vegetazione. La P.G. ha deciso di posizionare le due videocamere che hanno permesso di cogliere l’uomo sul fatto. La misura della custodia cautelare degli arresti domiciliari è stata necessaria in base al grave quadro indiziario emerso a carico dell’indagato, dato anche dalla reiterazione del reato stesso.