Salviamo l’Oasi WWF Lago di Conza, la direzione si appella a Coppola

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“Dopo anni di incredibili risultati l’esistenza dell’Oasi WWF Lago di Conza è oggi seriamente minacciata. Infatti, da diversi mesi la Provincia di Avellino, l’Ente che coordina i 10 Enti che hanno sottoscritto l’Intesa per la Gestione dell’Oasi, non eroga i fondi stanziati per la gestione dell’Oasi, nonostante i fondi siano disponibili, in quanto versati da tutti i partner (Acquedotto Pugliese e Comune di Conza in primis), e vincolati alla gestione dell’Oasi”. Così inizia la missiva indirizzata al Commissario Raffaele Coppola per salvare l’oasi WWF Lago di Conza che a causa delle gravi difficoltà finanziarie che sta affrontando in questa fase a causa della mancata erogazione, da parte della provincia di Avellino, dei fondi stanziati per l’Oasi potrebbe andare incontro alla chiusura.
“L’Oasi esiste dal 1997 – prosegue la nota – e vanta un rapporto stabile con l’ente provincia di Avellino fin dal 2004, essa ormai rappresenta un importante presidio per il controllo del territorio sforzandosi di assicurare la tutela delle specie e degli habitat protetti dall’Unione Europea, infatti è un’area SIC-ZPS e quindi sottoposta a protezione, come previsto dalle direttive comunitarie Habitat e Uccelli. L’Oasi in questi anni è stata apprezzata per le iniziative e le attività promosse. Ricordiamo l’ultimo importante evento tenuto in Provincia relativo alla presentazione di un poster promozionale, distribuito nelle scuole della provincia di Avellino, volto alla valorizzazione dell’Oasi e fortemente voluto dall’ultimo Assessore Provinciale all’Ambiente. Anche i principali Enti partner dell’Intesa per la gestione dell’Oasi, Acquedotto Pugliese, Comune di Conza della Campania e Ente Irrigazione, sono fortemente preoccupati per il futuro dell’Oasi ed hanno, in queste settimane, più volte invitato la Provincia a garantire il necessario supporto all’Oasi. Sarebbe un vero peccato dover interrompere un progetto che ha raggiunto negli ultimi anni risultati brillanti, che vede il sostegno di molti Enti e che la stessa provincia ha riconosciuto ed apprezzato. L’Oasi in questi anni:
• E’ divenuta un riferimento regionale e nazionale di buona gestione acquisendo una grande visibilità anche fuori dalla nostra regione.
• Nel 2012 ha vinto il titolo di “Miglior Oasi d’Italia” per il birdwatching e per il buon connubio gestione-conservazione.
• E’ un punto di riferimento per le scuole di tutta la Campania, arrivando ad ospitare migliaia di bambini ogni anno.
• Rappresenta un riferimento anche per il soccorso degli animali selvatici in difficoltà nella provincia di Avellino; numerosi sono stati infatti, in questi anni, gli animali feriti recuperati e salvati (Cicogne, Rapaci, Ricci, Istrici, Volpi, etc.).
• Ha ottenuto il riconoscimento nazionale di Centro di Educazione Ambientale del WWF.
• E’ sempre più meta di turismo, portando un notevole indotto sul territorio anche al di fuori dell’area protetta; nel solo 2013 tale indotto è stato superiore ai 40.000€, e ciò grazie ai numerosi visitatori che, giunti sul territorio per visitare l’Oasi, hanno fruito delle diverse strutture ricettive come ristoranti ed agriturismi.
• Ha raggiunto una media di 5.000 visitatori l’anno, e un numero complessivo di circa 40.000 visite negli ultimi 7 anni.
Recentemente, grazie ai risultati ottenuti, alcuni privati hanno deciso di investire risorse importanti per realizzare, in un’area vicina all’Oasi, un centro congressi ecosostenibile con oltre 50 posti letto e annesso ristorante per 300 posti.
Nonostante i successi di questi anni, oggi l’Oasi è in gravissima difficoltà e prossima alla chiusura, è ancora attiva soltanto grazie a donazioni e contributi di cittadini e sostenitori privati. Purtroppo con gli scarsi fondi disponibili si riuscirà ad acquistare il cibo per alimentare le 5 Cicogne bianche e le testuggini presenti in Oasi solo fino al prossimo mercoledì”.

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