
Avellino – Per guidare la nuova fase della gestione del teatro Carlo Gesualdo avanza la candidatura di Salvatore Biazzo, il giornalista Rai originario dell’Irpinia. L’indicazione sarebbe emersa negli ambienti politici ritenuti molto vicini al sindaco Giuseppe Galasso. Sembra che il giornalista sia in corsa, in alternativa, per l’assessorato alla cultura nel Comune capoluogo. La possibilità che Biazzo potesse essere invitato da esterno a far parte dell’esecutivo guidato da Galasso già si pose nel 2004, ma fu accantonata. Adesso il suo nome viene riproposto, ma nella Margherita l’ipotesi viene accolta freddamente, perché la logica di rivolgersi agli esterni per affidare incarichi di rilievo incrocia il dissenso di alcuni consiglieri comunali, che vorrebbero essere gratificati per lo status conseguito dopo l’ultima consultazione elettorale. Nel gruppo consiliare del fiorellino il malumore è evidente: Ernesto Di Cecilia e Domenico Palumbo sono intervenuti nel corso dell’ultimo consiglio comunale per bocciare la maggioranza, scegliendo di non votare il bilancio, mentre altri colleghi, tra i quali Giuseppe Freda, non nascondono il dissenso verso Galasso. “Da una maggioranza di venti consiglieri più uno, il centrosinistra ha perduto per strada numerosi consensi in aula e adesso abbiamo un vantaggio molto esiguo – afferma Pino Freda – e non so cosa accadrà quando il sindaco chiederà al gruppo di votare questioni importanti. Si continua a pensare che sia utile rivolgersi agli esterni per ricoprire i ruoli fondamentali della vita amministrativa della città, mortificando chi ha ottenuto l’investitura dal popolo – continua il consigliere della Margherita – e questo non mi sembra giusto e prima o poi esploderà. Non so se è fondata la notizia secondo la quale l’assessore alla cultura dovrebbe essere Giuliano Minichiello, ma se l’indicazione dovesse essere confermata nella Margherita si creerebbe qualche ulteriore problema interno. Naturalmente non è una questione di persone, ma di metodo. Purtroppo non stiamo attraversando un gran periodo amministrativamente parlando – ha concluso Freda – e mi auguro che nelle prossime settimane il sindaco e la Margherita correggano la rotta”.