
La salvezza e la Nazionale. La permanenza in B dell’Avellino e la conquista del Cile. Sono questi i due grandi obiettivi di Mario Salgado. Il 27enne attaccante giunto questa estate in comproprietà dal Foggia ha due grandi traguardi. In cima di sicuro il raggiungimento dell’obiettivo con la casacca biancoverde e nel cassetto la voglia di poter difendere il proprio paese, di tornare nella ‘selezione’ dopo l’esperienze con l’Under 20 e l’Under 21 Una stagione d’applausi fino a questo momento, un rendimento eccezionale quello dell’attaccante nato a Talcahuano. Dieci reti fino ad ora con la casacca irpina e record personale in B già battuto( 6 sigilli con la Ternana nella stagione 2004-2005). SuperMario, più che alla gioia personale, pensa all’obiettivo collettivo. Un unico assillo: permettere agli irpini di conservare quella categoria conquistata proprio contro la sua vecchia squadra nello scorso mese di giugno. Tante notti insonni, con la speranza che alla fine la lunga e difficile rincorsa possa culminare con le braccia al cielo: “La salvezza è la cosa che mi fa dormire di meno, ma penso anche alla chiamata di Bielsa. Sono le mie due grandi aspirazioni, spero si possano realizzare entrambe”. In terra di Romagna sarà privo del ‘gemello’ Alessandro Pellicori, un’ assenza di sicuro importante, ma che per ‘El Pescador’ non dovrà assolutamente rappresentare un peso: “È inutile guardare agli assenti, la gara del Benelli è per noi troppo importante. Io e i miei compagni dovremo dare tutto per non fare assolutamente sentire l’assenza di Alessandro”. A caccia della prima vittoria esterna contro il fanalino di coda, con la squadra che ha subito il maggiore numero di segnature in tutto il torneo(60): “È da un pò che stiamo cercando la vittoria fuori casa, ci siamo andati molto vicini a Bergamo ma non ci siamo riusciti, adesso proveremo a farlo sabato nella prima delle dieci finali. È una diretta concorrente, quindi non possiamo assolutamente fallire. Anche un pari andrebbe bene, ma noi miriamo all’intera posta in palio”. Il 4-4-2 disegnato da Calori esalta maggiormente le sue doti. Il numero 99 dei lupi è in netta crescita e le prestazioni ed i 2 goal messi a segno negli ultimi tre incontri ne sono la palese dimostrazione. “Sono rinato: è un sistema di gioco dove mi trovo veramente bene, riesco ad arrivare con maggiore lucidità sotto la porta. Fisicamente sto un poco meglio, mi auguro di arrivare all’ultima di campionato in queste condizioni”. Fa un bilancio del torneo fino a questo momento, analizza una classifica in cui forse per quello fatto dalla squadra qualche ‘gettone’ in più poteva esserci: “Abbiamo buttato dei punti per strada, i più pesanti di sicuro sono quelli dell’ultima trasferta contro l’Albinoleffe. Nessuno prima della gara ci avrebbe messo la firma, due goal di vantaggio a 20 minuti dalla fine non se lo sarebbe aspettato nessuno. Ora però è inutile pensarci, ormai è andata e cercheremo di rifarci già da sabato. Vincere nella prossima sfida è la cosa che ci preme di più, il resto conta davvero poco”.
Sul cambio di allenatore ed alle tre gare consecutive disputate la punta irpina è chiara: “Di sicuro abbiamo reagito bene, magari sarebbe stato meglio conquistare l’intera posta in palio con il Modena, ma non c’eravamo con le gambe. La voglia di fare risultato pieno era tanta, il problema è che mancavano le forze. Adesso, abbiamo avuto una settimana normale per lavorare e preparare questa trasferta difficile”. Gara da non sottovalutare: “Affrontiamo l’ultima della classe, ma loro hanno grandissime motivazioni. Perché questa sfida contro noi potrebbe rappresentare l’ultimo treno per restare in B. Per questo ci vorrà massima concentrazione. Noi vogliamo conquistare i tre punti anche per il morale”. La formazione allenata da Pagliari con l’assenza di Succi fa sicuramente meno paura: “Non credo, guai a pensare ciò. Succi è stato espulso, ma nonostante fosse fuori, i suoi compagni qualche risultato positivo l’hanno fatto. Non dobbiamo assolutamente sottovalutare Sforzini, un giocatore in grado di far male in qualsiasi momento”.
Speriamo che con i giallorossi possa mettere a segno l’undicesimo sigillo.
(di Sabino Giannattasio)