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Tutti i tagliandi presentavano i loghi “Gratta e Vinci”, “Lotterie Nazionali” e “Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”. Gli occupanti del veicolo rimanevano completamente muti di fronte alle richieste dei finanzieri di fornire idonea spiegazione circa il legittimo possesso dei tagliandi trasportati, la loro autenticità, la provenienza e la destinazione. Scattavano immediatamente le relative perquisizioni locali del veicolo e presso le abitazioni dei due soggetti, che consentivano di rinvenire e sequestrare 5.350,00 euro in contanti nascosti nel vano portaoggetti della vettura e altri 115 tagliandi “Gratta e vinci” con la patina protettiva abrasa (già “grattati”) a casa di uno di essi.
Anche questi ultimi tagliandi, come i 37 rinvenuti nella vettura, stranamente, risultavano tutti vincenti. I responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Salerno per i reati di ricettazione e illecita distribuzione dei “gratta e vinci” che per legge è riservata ad un’unica società concessionaria dello Stato. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad individuare ulteriori responsabili.