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Tra le cause dell’incremento ci sarebbero i noti rialzi di carburante e alimentari. Benzina e gasolio, in particolare, fanno registrare da aprile rispettivamente un più 5,2 per cento ed un più 6,7 per cento, mentre su base annuale il balzo si attesta su 10,9 per cento e un consistente 26,2 per cento. Per quanto riguarda invece gli alimentari, alla crescita su base annua (5,7 per cento) segue quella su base mensile del più 5,6 per cento. Sono i generi di prima necessità a crollare principalmente nei consumi: pane e pasta segnano un incremento dell’inflazione del 12,9 e del ben 20,4 per cento su base annua, ma corrono anche latte (+ 11,1 %) e frutta (+ 6,8 %). Ampio anche lo spettro di voci sulle quali incidono i rincari: casa, combustibili, energia elettrica, acqua, e anche, chiaramente, i trasporti dove si registra un più 1,8 per cento rispetto ad aprile ed un più 6,2 per cento dall’inizio dell’anno. Particolarmente sensibili ai rialzi i trasporti aerei (+ 14,2 %) e quelli marittimi (+ 8 %). Insomma, i numeri confermano un preoccupante trend, alllontanando peraltro il tasso d’inflazione dall’obiettivo della Banca centrale Europea stimato in un più 2 per cento nel medio termine, e – soprattutto – continuano ad incidere negativamente sui bilanci familiari e sul benessere dei cittadini.