Salari, Viespoli (AN): “Li difendiamo noi, non la sinistra”

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“Il fisco ingrassa e i salari fanno la dieta”. Alleanza nazionale è pronta a scendere in campo a salvaguardia dei salari e dei redditi da lavoro, quelli di chi fatica ad arrivare alla fine del mese. La sinistra e il sindacato, dice Pasquale Viespoli, ex sottosegretario al Welfare del governo della Cdl, “sono fermi all’operaio fordista, in un’epoca in cui le catene di montaggio sono sparite da tempo e soltanto chi continua a ragionare secondo i vecchi schemi della sinistra di casa nostra può pensare che a destra ci siano i difensori del censo e della rendita”. Tutt’altro. “Nel dna di An c’è la ‘questione salariale’, da cavalcare di fronte a un centrosinistra ingessato dai veti e con una sinistra antagonista che la fa da padrone, mentre l’inflazione erode i salari, con gli aumenti di prezzi e bollette, mentre i contratti e i salari restano al palo, come dimostrano gli ultimi dati Istat. Per Viespoli “…la vicenda del cuneo fiscale è emblematica: il governo ha millantato tagli per imprese e lavoratori, ma poi ha premiato soltanto le grandi aziende, mentre le buste paga hanno dovuto fronteggiare l’offensiva della doppia finanziaria: una degli enti locali, l’altra del governo. Come si suol dire: cornuti e bastonati”. An lancia come prima concreta misura “la detassazione degli straordinari”, che “può essere fatta in tempi brevi” e più in generale nella scia dei rinnovi contrattuali propone “uno scambio virtuoso tra salario, produttività e partecipazione”. “Il lavoratore – conclude Viespoli – dà tanto più volentieri il proprio contributo quanto più partecipa e più viene premiato”.

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