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Avellino – Massimo Rastelli è deluso in sala stampa per il ko interno con il Cittadella. Il tecnico dell’Avellino ammette: “Vercelli per noi avrebbe dovuto essere un nuovo inizio, non è stato così perché la nostra gara oggi è durata 26 minuti. Abbiamo perso tutti i duelli e non abbiamo reagito nel secondo tempo, dopo aver provato a riaprire la partita alla fine del primo tempo. Dopo essere andati sotto siamo spariti dal campo. Ciò vuol dire che dobbiamo lavorare ancora molto. La sconfitta di oggi ci dice che non abbiamo la giusta personalità in questo tipo di partite con avversari di bassa classifica. Con Crotone e Varese abbiamo già fatto fatica, dunque non è un caso”. Non è andato davvero nulla contro la formazione di Foscarini: “Siamo stati lenti e prevedibili. In settimana avevamo preparato dei cambi di gioco, ma non li abbiamo messi in pratica. Il Cittadella ha avuto tutto il tempo per ruotare e disporsi nel migliore dei modi. Il centrocampo ha fatto un passo indietro rispetto alla gara di Vercelli. Mi aspetto sicuramente prestazioni diverse”. La contestazione e i mugugni al triplice fischio fanno male: “Accettiamo i fischi e le critiche perché io sono il primo insoddisfatto dopo una partita del genere. Bisogna azzerare tutto e guardare alla prossima partita trovando le giuste motivazioni. Dovremo ricompattarci. La vicinanza del pubblico dipende soltanto da noi”.