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Nella ripresa è accaduto tutto ed il contrario di tutto. “Le espulsioni hanno condizionato l’andamento della gara – commenta Rastelli – Tutte le espulsioni possono starci. Visconti viene toccato ma accentua, forse l’ammonizione è eccessiva. Paradossalmente abbiamo subito lo svantaggio in superiorità numerica su un errore nostro. Soltanto un grande carattere poteva riportarci in partita. Purtroppo bisogna anche considerare la forza dell’avversario – prosegue – Troppo spesso si pensa che l’Avellino debba vincere facilmente le partite. È stata una settimana molto difficile: Chiosa e Bittante hanno giocato novanta minuti in B Italia, Schiavon e Kone non si sostituiscono facilmente”.
Nell’altalena di episodi l’harakiri su Mammarella. “Il gol è arrivato in un momento in cui ci stavamo riorganizzando dopo l’ingresso in campo di Comi – spiega – La difesa non ha fatto in tempo a recepire le mie indicazioni”.
Arrighini e Arini le note liete: “Sono contento per Andrea perché meritava il gol. Mariano invece ha fatto una grande partita. Dopo venti minuti dalla tribuna sono piovute critiche per lui, mi sono girato e ho risposto in malo modo. Mi dispiace se ho agito così ma bisogna avere rispetto un calciatore che attraversa un momento delicato”.