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SALA STAMPA/Orgoglio Rastelli: “Che carattere il mio Avellino”

Gonfia il petto d’orgoglio Massimo Rastelli al termine della gara impattata con la Virtus Lanciano. “Ho visto un grande Avellino” afferma fiero il tecnico biancoverde. “Nella prima mezz’ora abbiamo giocato con intensità pressando in avanti per non far giocare l’avversario. Soltanto su appoggio sbagliato a centrocampo abbiamo concesso al Lanciano l’opportunità di arrivare davanti alla porta. Successivamente abbiamo concesso il possesso palla per cercare di rifiatare”.

Nella ripresa è accaduto tutto ed il contrario di tutto. “Le espulsioni hanno condizionato l’andamento della gara – commenta Rastelli – Tutte le espulsioni possono starci. Visconti viene toccato ma accentua, forse l’ammonizione è eccessiva. Paradossalmente abbiamo subito lo svantaggio in superiorità numerica su un errore nostro. Soltanto un grande carattere poteva riportarci in partita. Purtroppo bisogna anche considerare la forza dell’avversario – prosegue – Troppo spesso si pensa che l’Avellino debba vincere facilmente le partite. È stata una settimana molto difficile: Chiosa e Bittante hanno giocato novanta minuti in B Italia, Schiavon e Kone non si sostituiscono facilmente”.

Nell’altalena di episodi l’harakiri su Mammarella. “Il gol è arrivato in un momento in cui ci stavamo riorganizzando dopo l’ingresso in campo di Comi – spiega – La difesa non ha fatto in tempo a recepire le mie indicazioni”.

Arrighini e Arini le note liete: “Sono contento per Andrea perché meritava il gol. Mariano invece ha fatto una grande partita. Dopo venti minuti dalla tribuna sono piovute critiche per lui, mi sono girato e ho risposto in malo modo. Mi dispiace se ho agito così ma bisogna avere rispetto un calciatore che attraversa un momento delicato”.

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