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Il colpaccio in Emilia accresce l’autostima del gruppo. “Eravamo contati in difesa, ma sapevamo in cuor nostro di poter venire qui a fare risultato – spiega l’attaccante di Giugliano – Ci siamo riusciti con una squadra forte e su un campo difficile. Al di là della classifica – prosegue – è un risultato importante per la fiducia che ci infonde. Siamo consapevoli di poter dire la nostra in questo campionato. La strada è lunga ma ora dovremo cercare di sfruttare al massimo il doppio impegno casalingo”.
Da veterano del gruppo, è diventato una sorta di fratello maggiore di Petricciuolo del quale tesse le lodi per l’atteggiamento mostrato alla sua prima da pro. “Sa bene che può diventare bravo – afferma Castaldo a proposito del gioiellino ex Savoia sfornato dal vivaio della Roma – Ha giocato con grande personalità, l’impatto è stato felicissimo con un intervento provvidenziale su Luppi davanti al portiere. Sono contento per lui”.
Serafico il commento sugli episodi arbitrali chiamati in causa da Novellino: “L’arbitro ha sbagliato anche nei nostri confronti non fischiando un rigore per un gomito alto sulla punizione di Visconti. Gli errori possono capitare da ambo le parti in una partita. Il fallo su Comi? Ero di spalle, non ho potuto vedere il fallo”.