Dal saggio di Bruno Gambardella viene fuori l’atteggiamento critico dell’ingegnere, economista e sociologo italiano Pareto nei confronti delle ideologie. Un atteggiamento interessante per chi si accosta al “Socialismo” e alla “Democrazia” non con l’animo di chi possiede la propria ricetta per risolvere i mali del mondo, ma piuttosto con una curiosità scientifica ed analitica. L’atteggiamento di Vilfredo Pareto non è dovuto al caso, ma ad una scelta di campo ben precisa. In un’epoca caratterizzata dal crollo del mito della Rivoluzione francese, dalle prime lotte sociali e di classe ispirate al socialismo marxiano, dal trionfo di un ottuso statalismo economico, dalle difficoltà dei liberali nell’imporre le proprie idee sull’economia e sull’organizzazione della società, Pareto sentì il bisogno di operare su basi scientifiche, distaccate dalle passioni della sua gioventù. In questo senso, il testo rappresenta una ricognizione analitica e rigorosa, disincantata ma contemporaneamente curiosa, di uno dei pensatori più eclettici della contemporaneità.
Il saggio inaugura l’attività editoriale in senso “librario” della società Linkomunicazione che ha deciso per volere dell’editore Silvio Sarno, di toccare con mano e di vivere sin dalla fase embrionale la pubblicazione di libri.