Nel 2014 gli italiani pagheranno meno tasse grazie alla ripresa dell’economia. Sempre che non sopraggiungano turbolenze politiche a guastare la festa. La promessa arriva dal Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni.“Il 2014 sarà l’anno della svolta. La ripresa si consoliderà e famiglie e imprese pagheranno meno tasse”, spiega il titolare di Via XX Settembre in una intervista a Repubblica, avvertendo però che “la precondizione è la stabilità politica, senza la quale l’Italia è a rischio”. “Questo deve costringerci tutti, governo, Parlamento e parti sociali, a una forte e condivisa assunzione di responsabilità”, ha poi aggiunto. Saccomanni si è poi detto molto soddisfatto del calo dello spread sotto quota 200 registrato, seppure in intraday, venerdì scorso, definendolo un “riconoscimento oggettivo dei progressi del Paese”. Perché, nonostante la frase “L’Italia riparte” del Premier Letta, la crescita non si percepisce? “L’Italia è arrivata in ospedale con fratture multiple, una commozione cerebrale e un febbrone. Per ora abbiamo debellato il febbrone e la terapia sta funzionando. Rimangono gli altri problemi, per i quali servono tempi più lunghi. I segnali positivi ci sono, su questo non c’è dubbio: ordinativi, domanda interna, esportazioni”, ha risposto il Ministro. Tornando alle tasse, nota dolente per milioni di italiani, Saccomanni afferma: “Lo dico senza alcuna esitazione: le famiglie, i lavoratori e le imprese pagheranno meno tasse. Capisco che la gente si aspettava di più. Ma quest’anno la riduzione dell’Irpef non sarà insignificante. E nel prossimo triennio le tasse si ridurranno di ben 9 miliardi, con un calo graduale anno per anno”.
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