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Sacco(DcA): “Commercio in crisi? Colpa dei fitti troppo salati”

Commercio in crisi, l’esponente della Dca nel Pdl Fausto Sacco trova una sua chiave di lettura che espleta all’interno di una critica nota rivolta all’amministrazione comunale di Avellino:
“La crisi del commercio ad Avellino è sotto gli occhi di tutti. Nel “salotto buono della città” commercianti avellinesi non ce ne sono più e l’Amministrazione Galasso è completamente assente.
Ricordo, qualche anno fa che il Comune di Avellino ebbe dalla Regione Campania il riconoscimento di zona a prevalenza turistica, com’è andata a finire? Quale sono le strategie commerciali di questo Comune? Oppure l’Assessore al ramo immagina di fare commercio organizzando ogni tanto una notte bianca?… Uno dei problemi del non decollo del commercio ad Avellino secondo me sono i fitti proibitivi al Corso Vittorio Emanuele. Basti pensare che un commerciante per fittare un locale nel “salotto buono della città” deve preventivare un costo che va dai tremila ai tremilacinquecento euro al mese per 50/60 mq, se prendiamo una città a caso, Colonia in Germania, al centro della città, una delle zone più ricche d’Europa per il commercio un locale di 1000 mq si fitta con circa mille euro al mese.
Ma allora quale commercio esiste ad Avellino? Ma di cosa vogliamo parlare? Mi piacerebbe veramente sapere su questo argomento come la pensa Galasso, il suo assessore al ramo e le associazioni di categoria,
L’Amministrazione comunale non può pensare di occuparsi di organizzare passeggiate salutare per il “salotto buono della città” e trascurare il commercio avellinese oramai al collasso, ma c’è bisogno di una idea innovativa e soprattutto propositiva per rilanciare definitivamente questo settore che è stato secondo me, l’anima di questa città e dovrà essere il punto di partenza del definitivo slancio per la rinascita della nostra bella Avellino”.

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