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“Il buon lavoro del partito a livello provinciale del Sen. Sibilia e l’attivismo in Consiglio Comunale di Giovanni D’Ercole si sono tramutati in una buona visibilità e presenza costante sul territorio irpino del partito di Berlusconi e Rotondi. Il confronto e dibattito deve essere il punto di partenza di una dialettica interna al ragionamento che il sottoscritto ha più volte auspicato, ma tutto questo non deve essere un momento di volgare riflessione di qualche personaggio, ospite della città capoluogo per attirarsi visibilità e farsi notare da chi non lo considera in nessun modo. Adesso, più che mai, nella città di Avellino c’è bisogno di fare politica, quella vera, fatta dalle problematiche di tutti i giorni degli avellinesi. La questione commercio, i lavori pubblici bloccati, il problema dei giovani che vanno via dal nostro territorio, il lavoro che non c’è, il problema casa. Di questo si deve discutere.
Dobbiamo riportare da subito la centralità nel partito, facendo diventare il Pdl il luogo dove tutti possono esprimere liberamente la propria opinione, riportando l’uomo al centro del ragionamento con le proprie difficoltà. Riorganizzazione e svecchiamento della classe dirigente ed istituzionale è fondamentale per un forte partito del popolo e del territorio e non il partito del potere”.