“Credo che ci voglia un immediato intervento del Segretario Provinciale del partito, il Senatore Sibilia, per ripristinare le regole e il buon senso nel comitato cittadino di Avellino” così Fausto Sacco Presidente Provinciale della DcA nel Pdl. “Il Popolo della Libertà ha futuro se include e non marginalizza. Noi democristiani di Rotondi eravamo e siamo fortemente convinti al progetto di Silvio Berlusconi, ma in un progetto di governo che guarda al 40% in su. Il buon lavoro che il Popolo della Libertà irpino ha prodotto negli anni, prima con l’On. Cosenza, poi con Cusano e attualmente con il Senatore Sibilia non si è mai trasferito concretamente nella città di Avellino. Oggi il Pdl avellinese è un partito completamente assente su tutte le problematiche cittadine e se cerca di discutere arriva sugli argomenti in ritardo e in malo moto. In una città come Avellino che in questo momento ha bisogno di una vera guida politica un partito come il Pdl non può restare fuori dai giochi politici cittadini. Noi ci dobbiamo candidare ad essere l’alternativa di governo a un Pd oramai spaccato, ad una sinistra sempre più a sinistra, ad una Udc vecchia e clientelare. L’amministrazione comunale è in crisi e noi come Pdl dobbiamo iniziare un ragionamento serio con la città e con i cittadini, coinvolgendo tutti gli imprenditori, i commercianti, i professionisti, gli impiegati, gli operai, i disoccupati, gli studenti a un discorso per il bene comune e per un rilancio culturale ed economico di una città oramai senza nessun futuro. Ma per fare questo abbiamo l’esigenza di confrontarci, anche prima del congresso cittadino di novembre, con i vertici provinciali, con il commissario cittadino, con i sempre più assenti consiglieri comunali del partito in un faccia a faccia di verifica politica. La politica è pensiero e azione e richiede conoscenze interdisciplinari. C’è bisogno di riportare la centralità nel partito con i valori e gli ideali che ci hanno sempre contraddistinti, con il dibattito e il confronto ma soprattutto con la centralità del ragionamento e non con la poca conoscenza e con l’arroganza che qualcuno vuole mettere in campo per interessi personali o dei soliti quattro amici”.