Sabato 18 maggio alle ore 17.00 a Sorbo Serpico, parte la terza edizione di Sorbo Beat, festival di musica e cultura beat. Due band, i bolognesi “Avvoltoi” e “I Mitomani Beat”, selezione di dischi 45 giri di due dj, l’irpina Little Tip e il romano Chopin e i Suoi Notturni, ma anche mostre, esposizioni di veicoli d’epoca, collezionisti di dischi ed espositori vintage provenienti da tutt’Italia. Tutto ricreerà le atmosfere e i colori degli anni 60 quando l’Italia cominciava ad entrare nel pieno della crescita economica, la mitica Cinquecento, la Vespa e la Lambretta, motorizzavano gli Italiani dandogli la possibilità di muoversi in libertà e la musica, con la sua ventata di rinnovamento melodico e, soprattutto, di rottura con gli schemi classici della canzone italiana diventava la vera arma di cambiamento dei giovani. L’evento è organizzato dalla ProLoco Serapide di Sorbo Serpico, guidata e diretta per la parte artistica dall’esperienza e dalla competenza di Vinyl Gianpy con il patrocinio del comune di Sorbo Serpico e dell’Unpli Campania. Una giornata dedicata alla musica ma anche alla cultura con il MEETING THE BEAT alle 19.30: Moreno Spirogi Lambertini e Lorenzo “Lerry” Arabia presenteranno il loro libro: “Gli Avvoltoi. Storia di un gruppo ridicolo” che celebra il gruppo fautore della rinascita del beat italiano. “Negli anni (80) della rabbia e del furore punk, hardcore o garage gli Avvoltoi furono un gruppo rivoluzionario. Ci ricordarono e riportarono per primi alla luce, insieme a pochi altri appassionati, il valore dei 60s italiani, seppelliti da anni di oblìo e di snobismo pseudo politico impegnato.” (Tony Face Bacciocchi – Giornalista e musicista). L’incontro sarà animato da Mario Antignani, sociologo e Michele Acampora, cultore musicale, grande collezionista di dischi, punto di riferimento assoluto per tante generazioni di appassionati di musica in Irpinia e non solo. Moderatore sarà Giulio Laudadio, musicista e storico bassista dei Funny Dunny, garage band avellinese. Per una giornata Sorbo Serpico diventerà un crocevia di racconti, sonorità, colori, ma soprattutto accoglienza e pace.