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Il San Tommaso è il capofila degli undici club in lizza per i due posti sicuri disponibili (il Giugliano ha gettato la spugna, mentre l’altra casella è scaturita dal gap di interscambio promozioni-retrocessioni con la D). Fuori causa a priori Neapolis ed Ebolitana (già ripescate nella passata stagione), mentre sullo Sporting Guardia pesa come un macigno lo 0-3 rimediato dal Giudice Sportivo nell’arcinoto match con il Montesarchio. Juve Poggiomarino e Cicciano sarebbero in pole per conquistare la seconda piazza.
Il caos iscrizioni. Il quadro in via di definizione, però, è funestato dal solito caos iscrizioni. La Figc Campania ha avviato dallo scorso anno la prassi della proroga dei termini per presentare le istanze di iscrizione ai vari tornei, in primis quello di Eccellenza. Aspettare fino all’ultimo le società che non ottemperano ai dettami della federazione nei tempi tassativi è irriguardoso nei confronti di quei club che, al contrario, hanno sin da subito tutte le carte in regola per iscriversi ed ambire al ripescaggio nella categoria superiore. Ma cosa ancor più grave è consentirne l’iscrizione oltre i termini prorogati (le ore 18 del 5 agosto), come accaduto nel caso di Sibilla Bacoli e Sant’Antonio Abate. I flegrei avrebbero consegnato la documentazione necessaria oltre tempo massimo, la sera del 5 agosto, mentre agli abatesi è stata concessa un’ulteriore proroga per scongiurare l’esclusione (pare che l’iscrizione non sia stata ancora completata). Un autogol clamoroso, anzi due, da parte di un Comitato Regionale in palese ritardo su tutto: ripescaggi, gironi e calendari. In altre regioni è tutto quasi pronto per la nuova stagione. In Campania, invece, la storia non cambia. (@claudio_devito)