
S. Stefano del Sole – Il sindaco di S. Stefano del Sole ha inviato una nota alle amministrazioni di S. Lucia di Serino, Cesinali e S. Michele di Serino per aprire un confronto sulla problematica della sicurezza. “E’ da un certo numero di anni che i nostri territori sono attraversati da fenomeni delinquenziali di vario tipo – scrive Ragano – e che tendono a crescere come numero e come tipologia di episodi (vedi rapina a mano armata in pieno giorno)”. Tale tendenza secondo il primo cittadino pur fronteggiata con l’impegno delle comunità e delle forze dell’ordine non può essere più contenuta per l’aumento della popolazione e per la collocazione geografica ai limiti di aree metropolitane tipo Salerno e Napoli. “Le nostre zone – continua – si apprestano sicuramente a vivere un momento di sviluppo sia turistico che insediativo e questo se da una parte ci potrà favorire dando ai nostri amministrati condizioni di vita migliori, dall’altra ci esporrà sempre più a fenomeni delinquenziali che potrebbero far diventare addirittura produttivo un loro insediamento stabile nelle nostre aree. Al di là dell’azione delle forze dell’ordine, della magistratura e della prefettura, ritengo sia il momento di operare in sinergia tra i nostri territori, attraverso una serie di iniziative sia sociali che organizzative”. Queste ultime devono coinvolgere i giovani e soprattutto le scuole in modo che non vengano deviati dagli aspetti del consumismo e della globalizzazione. Ragano ricorda anche l’esperienza avviata anni addietro sulla polizia municipale associata tra i Comuni e poi persa “…ritengo che sia il caso di riprendere tale esperienza, rafforzandola e correggendo gli errori che la fecero abortire”. Annota che con gli anni i Comuni sono cresciuti, ma sono aggregati ancora con Stazioni di Carabinieri diverse: S. Lucia e S. Michele di Serino con Serino, S. Stefano del Sole con Salza Irpina e Cesinali con Aiello. Aggregazioni superate dall’evoluzione dei quattro territori. Quindi propone una diversa organizzazione delle attuali Stazioni dei Carabinieri “…per rendere più aderente il territorio all’azione delle forze dell’ordine, ritengo utile un tavolo di concertazione tra noi sindaci, il Prefetto ed il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, per definire tale possibilità”. (d.g.)