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S. Potito – L’arte presepiale fa tappa al Museo del Lavoro

Il progetto “Cometa” varato dalla Provincia di Avellino per le feste di Natale fa tappa nel suggestivo Museo del Lavoro di San Potito Ultra. Domenica 13 dicembre, alle ore 11, sarà inaugurata la mostra curata da Sabatino di Pietro su “Mestieri di strada e commercio ambulante nel presepe Napoletano”.
La mostra è l’occasione per ripercorrere attraverso le magistrali le creazioni di Sabatino Di Pietro, il variegato panorama dei mestieri che animano la tradizione presepiale settecentesca napoletana. In esposizione figure di mestieri e di venditori ambulanti che arricchiscono l’animato presepe della metropoli meridionale borbonica. Collocati, per contrasto, in ambientazioni che riproducono scorci significativi di San Potito e di altri paesi irpini, nelle sale del Museo del Lavoro, si susseguono cocchieri e carrettieri, tanmmurrianti e pianini, venditrici di “marruche”, lasagnare, ammolafuorbici e sportari, tanto per citare alcune delle figure riprodotte dalle sapiente mani di Di Pietro. La scelta del Museo del Lavoro non è casuale, perché Sabatino Di Pietro che è anche presidente del Museo, nel costruire le sue figure si è ispirato a macchine, utensili, oggetti in esposti nel Museo. Così, la mostra si sviluppa in un percorso parallelo che all’arte presepiale abbina la conoscenza di un inesauribile giacimento della memoria custodito nel Museo del Lavoro. In questo modo si può ammirare insieme il congiatiane e i suoi attrezzi di lavoro, la lasagnara alle prese con la macchina ottocentesca per fare la pasta; lo stampatore circondato dagli attrezzi che arricchiscono la sezione museale sulla scrittura, lo scalpellino che scheggia la pietra con gli stessi arnesi che a dimensione naturale sono conservati in quel luogo; o il venditore di spingole francesi circondato da trine, merletti e bottoni che numerosi e bellissimi arricchiscono le vetrine del Museo. Si tratta soltanto di alcuni pezzi di un percorso museale e presepiale che in questa commistione diventa uno struggente pretesto per tornare indietro nel tempo alla ricerca di lavori che abbiamo perduto e che si sono trasformati. E comunque una ulteriore occasione per apprezzare la qualità del lavoro artistico di Sabatino di Pietro che si segnala anche per la grande capacità di riprodurre in miniatura pezzi, attrezzi, scorci di vita reale che a scala diversa si rinvengono nelle sale del Museo. Una occasione unica, dunque, per riservare un pò di questo tempo di festa ad un salutare e malinconico tuffo nel passato.
La mostra sarà aperta fino al 6 gennaio.

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