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Chiaramente la vittima non si è solo rivolta ai carabinieri ma anche all’Enel per disconoscere in toto il contratto e per chiedere l’immediata cessazione dell’erogazione. Sulla base di questi primi elementi, i carabinieri di Serino sono perciò andati in cerca di questo contatore intestato al 30enne bolognese, scoprendo che quell’elettricità serviva un’abitazione di San Michele di Serino, appunto abitata da un 65enne, poi tratto in arresto. Controllato il contatore dell’Enel per riscontrare le deduzioni investigative, i carabinieri hanno effettivamente constatato che il numero cliente che compariva sul display del contatore corrispondeva effettivamente alla vittima della truffa, ma che l’energia elettrica era comunque staccata per distacco d’ufficio da parte della società erogante.
Per ovviare a questo problema, cioè il distacco dell’elettricità in seguito alla scoperta della truffa, il 65enne arrestato aveva pensato bene di operare un collegamento artigianale e abusivo, collegando con dei morsetti i propri cavi elettrici con quelli della rete pubblica, di fatto operando un bypass del contatore.
Anche per questi motivi, l’uomo è stato tratto in arresto con le accuse di truffa e furto aggravato, e verrà portato questa mattina stessa dinanzi al Tribunale di Avellino per la celebrazione del processo penale con il rito per direttissima.