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La preparazione costante ed assidua del maestro Michele Picariello ha fatto sì che il pluricampione italiano dilettanti non si smentisse e arrivasse all’incontro con la giusta carica fisica ed emotiva.
Una verve palese sin dall’inizio quando Tommasone ha mostrato sin dai primi colpi una netta superiorità rispetto all’avversario ungherese, disorientato da una tecnica contraddistinta colpo per colpo da schivate, movimenti sul tronco e piccoli spostamenti laterali.
Ed è stata proprio questa abilità che ha permesso al pugile irpino di essere sempre all’altezza: senza mai indietreggiare ha mantenuto la giusta distanza ed ha inferto colpi decisi e precisi. Sono bastate tre riprese e l’arbitro ha sancito la superiorità di Tommasone rispetto all’avversario ungherese Ajtai.
Carica, grinta e tutta la volontà di confermare la propria leadership: questi gli ingredienti che hanno permesso all’irpino di vincere ed attestasi quale indiscusso campione nel panorama dilettantistico nazionale.
“Era un momento importate – ha commentato al termine dell’incontro – ed era fondamentale superarlo con il giusto successo. È il primo gradino di una scalata che dovrà lanciarmi in un panorama pugilistico importante. So bene di essere di fronte ad un percorso lungo ma sono disposto a compiere sacrifici perchè la boxe è la mia vita. Non voglio lasciare nulla di intentato per relegarmi uno spazio tutto mio in questo magnifico mondo”.
Tommasone sa di avere davanti a sé un percorso ostico ma a premiarlo è innanzitutto la volontà. E la conferma di tanta tenacia arriva dal suo maestro di sempre Michele Picariello. “Il tempo che Carmine dedica al pugilato e soprattutto l’amore che nutre per questo sport saranno l’apripista per traguardi importanti. Oggi ha ricevuto un buon battesimo, ma sappiamo entrambi che c’è ancora tanto da lavorare”.
Soddisfatto anche il nuovo pormoter di Tommasone, ex campione di pugilato Biagio Zurlo. “Carmine viene da un percorso dilettantistico di indubbio spessore per questo si deve investire su di lui. Qualche episodio sfortunato non gli ha permesso di raccogliere grandi soddisfazioni ma tre titoli italiani e due guanti d’oro non sono un traguardo da sottovalutare. Il passaggio al professionismo non è facile per nessuno, richiede una diversa preparazione e ritmi di lavoro differenti ma Carmine ha saputo rendere merito al suo debutto. Se continua a lavorare così avrà davanti a sé un grande futuro”.
Conquistato il successo per Carmine ci saranno solo Solo due giorni di riposo prima di riprendere con il footing mattutino e, da domani, con il lavoro in palestra. A fine luglio infatti è in programma un secondo appuntamento – probabilmente a Contrada, suo paese di origine – e chissà se il lavoro e la programmazione della scuderia Cotena/Zurlo non possano portare Carmine a combattere per il titolo italiano dei pesi piuma entro la prossima primavera.