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S. Angelo – Ernestina avrà finalmente una casa

Sant’Angelo a Scala – Si avvia verso un lieto fine la storia di Ernestina Cristiano, la 69enne – vedova da cinque – costretta a vivere in un container da oltre 20 anni, dopo aver perso la propria casa in seguito al sisma del 1980. Un’azienda di Perugia, infatti, si è interessata al caso e consegnerà il prossimo mese alla donna un prefabbricato, non una casa vera e propria ma comunque una dimora stavolta vivibile.
Quella di Ernestina è uno degli esempi di come la burocrazia non sempre vada d’accordo col buon senso. Trent’anni fa, in occasione della tragedia del sisma del 1980, la casa della donna fu gravemente danneggiata, in seguito dichiarata inagibile. Ernestina da allora vive a Sant’Angelo a Scala in un container, freddo e umido, ereditato da un’altra famiglia di terremotati. La sua vecchia casa, negli anni, è andata in rovina con il crollo di due solai, ma la legge per la ricostruzione, la 219, prevede che il contributo dello Stato sia concesso soltanto a chi costruisce ex novo, il che comporta un ulteriore esborso di denaro da parte del privato.

Lo Stato ha stanziato per la ristrutturazione della sua vecchia casa terremotata una ventina di milioni di vecchie lire, che però potranno essere utilizzati solo dopo il versamento dell’accollo spese che spetta al proprietario: circa trentacinque mila euro, che ovviamente è una cifra enorme per dei contadini. Questo perché nell’80 proprietaria della casa era la madre del marito defunto di Ernestina, che è morta dopo pochi mesi dal terremoto, lasciando in eredità la casa ai figli. Il marito della 69enne acquistò le quote dei fratelli, senza poter più usufruire dell’intero contributo per la ristrutturazione della casa, ma solo di una parte.
Dunque, l’intera vicenda potrebbe vedere dopo anni di perizie un lieto fine con la consegna del prefabbricato.

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