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“Sottolineiamo con soddisfazione il ritrovamento dello stupefacente perché rende merito alla quotidiana opera di prevenzione dei baschi blu della polizia penitenziaria. I tentativi di introdurre droga in carcere sono sempre più frequenti – sottolinea il Segretario Regionale – e il personale fa di tutto per contrastare questi tentativi, spesso intercettando le sostanze stupefacenti. Nel caso specifico è stata una azione di controllo manuale effettuata dagli addetti all’ufficio depositi effetti personale, il cosiddetto casellario, ad intercettare la droga. Ma in Campania è attivo un nucleo cinofili antidroga della polizia penitenziaria che costituisce un valido supporto ai vari reparti della polizia penitenziaria della Campania e delle regioni limitrofe. Forse – conclude De Benedictis – un solo reparto cinofili in Campania non basta a garantire una efficace azione di prevenzione. Per questo ci chiediamo se non sia il caso che l’Amministrazione Penitenziaria cominci a pensare alla riconversione in antidroga del Reparto Cinofili di stanza a Bellizzi Irpino che attualmente è dedito a manifestazioni di rappresentanza”.