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S. Angelo – Dimenticanza in attività ludiche: la richiesta a Majello

Sant’Angelo a Scala – Giuseppe Festa, Pasquale Porcile, Massimo Zaccaria e Sergio Zaccaria, consiglieri comunali del gruppo Sant’Angelo a Scala Libera, attraverso una lettera indirizzata al sindaco Domenico Majello e al consigliere delegato alle politiche Sociali Antonio Pellino, hanno denunciato quella che definiscono una “sconcertante dimenticanza” che si è verificata a proposito del campo estivo ludico-sociale.
Pur sostenendo la validità dell’iniziativa i consiglieri puntano l’indice sul servizio di animazione, vigilanza e assistenza dei ragazzi e bambini partecipanti “affidato a ragazze di altre comunità”. Una scelta che secondo i consiglieri mortificherebbe le numerose risorse umane santangiolesi.
“Siamo felici per il coinvolgimento e l’integrazione di giovani di altre comunità, ma ci domandiamo ‘perché non mandiamo i nostri giovani negli altri comuni? Quali sono i requisiti necessari per svolgere l’attività di animatore? Quando è stato pubblicato il bando di selezione? Chi doveva garantire che, come è accaduto negli altri comuni, i nostri ragazzi fossero tutelati? Chi deve pretendere affinché i nostri giovani siano presi in considerazione per tale servizio?”.
“Molti giovani – hanno continuato – si sono lamentati duramente di questa situazione e attendono risposte chiare, forti, nette. Abbiamo l’obbligo istituzionale e morale di difendere, tutelare e valorizzare tutte le risorse della nostra comunità a cominciare dalle risorse professionali e umane. Non vogliamo soccombere ancora di fronte all’arroganza e alla prepotenza di chi vuole mostrare i muscoli, anche perché il nostro comune versa regolarmente la quota di compartecipazione pro capite e quindi ha diritto allo stesso trattamento degli altri.
Ci permettiamo di suggerirti di guardare oltre il piano di zona sociale A7: verso quegli enti, comuni, Pdz A4 e Pdz A8, che in passato hanno mostrato grande sensibilità, vicinanza e solidarietà nei nostri confronti. La nostra eventuale adesione al Pdz A4 sarebbe per noi un ulteriore vantaggio perché con il Pdz A4 già partecipiamo alla gestione del servizio civile e quindi potremmo beneficiare di una maggiore integrazione e collaborazione tra i diversi operatori dei due sevizi”.
A tal proposito solo qualche giorno fa i due piani di zona hanno dato vita ad una unione costituendo un Unico Piano di zona con 15 comuni, più competitivo, attrattivo e potenzialmente più forte. “L’unione infatti può portare dei vantaggi anche economici per la qualità dei servizi offerti: in quest’ottica si può pensare ad un programma di stabilizzazione occupazionale, aggiornamento degli operatori dei piani che si sono uniti, all’estensione del ventaglio dell’offerta dei servi sociali per i nostri concittadini. La nostra adesione a questo progetto ci porterebbe fuori dalla paludi del piano A7 e dall’isolamento istituzionale in cui ci troviamo”.
Infine la sollecitazione ad inserire tali punti all’ordine del giorno della discussione del prossimo civico consesso.

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