Sant’Angelo dei Lombardi – Un lungo tragitto, quello fino a Sant’Angelo dei Lombardi, il Comune più colpito dal disastro del terremoto, ieri imbiancato da una coltre di neve. Novanta minuti per attraversare la strada provinciale e raggiungere l’Alta Irpinia. Una meta che il Presidente della Regione per alcun motivo avrebbe potuto scavalcare. Al tavolo, insieme al Governatore, la presidente della Provincia Alberta De Simone, l’ex sindaco Rosanna Repole, l’on. Mario Sena, l’on. Rosetta D’Amelio, il sindaco Antonio Petito e il Sovrintendente Zampino. Un excursus di ricordi nelle parole di Bassolino “…quella luna rossa, quel freddo intenso. Immagini indimenticabili. Da qui la mia vicinanza all’Alta Irpinia, territorio maggiormente bisognoso e inopportunamente ‘bistrattato’ in materia di finanziamenti”. Un incontro fugace ma intenso per poi correre alla volta di Lioni. ‘Vivere il presente, guardare al futuro senza dimenticare’, una mostra fotografica l’occasione per riunire, ancora una volta, D’Amelio, Bassolino, Repole e De Simone. “Abbiamo detto di dover ricordare i morti – ha spiegato la D’Amelio – Il dolore di quel giorno non si sopirà mai. Poi la luce, il giorno dopo, nell’arrivo dei soccorritori. Da qui la nascita di tante associazioni di volontariato sul nostro territorio”. E non solo. Al centro dell’attenzione, oggi come 25 anni fa, il coraggio delle donne il cui emblema è rappresentato da Rosanna Repole, sindaco della gente “… sindaco della cultura della differenza – come lei stessa ha spiegato – Abbiamo lavorato tanto per ricostruire e la Regione ci è sempre stata vicina. Oggi le affidiamo, ancora una volta, le sorti delle Politiche Sociali rispetto ad un Governo disattento”. Poi il simbolo della rinascita diventa tangibile. Fortunata, 25enne nel giorno della memoria tratta miracolosamente in salvo dalle macerie, diventa per un attimo la protagonista del ponte di passaggio tra il passato ed il futuro. Quella che oggi è una giovane imprenditrice premia Bassolino con una medaglia “…un premio che cercherò di meritare” ha esordito il presidente prima di focalizzare l’attenzione sulle donne e soprattutto sulla donna che ha rappresentato il simbolo della volontà di riscatto: Rosanna Repole. “La sindachessa di Sant’Angelo dei Lombardi, una scelta con un preciso significato: la reazione. Un punto di riferimento ed un punto di partenza…quello del cambiamento”. ‘E …dopo cadde la neve’, con la prima di Lioni, proiettata in serata, si chiude il ricordo, si spengono le luci e si guarda con speranza al prossimo futuro. (di Manuela Di Pietro)
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