S. Angelo dei L. – Lezione con Ugo Morelli su Paesaggio lingua madre

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In questi giorni, la pace mondiale è messa in discussione proprio dalla crisi delle strategie energetiche attuali e dalla conseguente corsa a proteggere lo status quo delle rendite di posizione consolidate da secoli, e che da secoli sono causa di guerre e disastri sociali. Così, appare più chiaro, purtroppo, quanto non basti rincorrere le emergenze e quanto, invece, sia necessario anticipare gli eventi, riflettendo sulle conseguenze che anche le scelte quotidiane di singoli, comunità ed istituzioni, piccole e grandi, siano fondamentali nell’ambito del benessere globale e, quindi, di quello locale. Lo “star bene”, è un cane che si morde la coda.
L’idea dell’incontro con Ugo Morelli, “Paesaggio, lingua madre”, che si terrà a Sant’Angelo dei Lombardi, il prossimo 7 marzo, è nato, in tempi meno sospetti, proprio per la necessità, che la segreteria provinciale del Partito Democratico sentiva, di fermare un attimo l’attività sulle emergenze ambientali della nostra provincia e, per evitare di scadere nell’attivismo, ascoltare parole di metodo, fare una sintesi che permettesse di continuare con più consapevolezza e maggiore incisività.
“Il “Paesaggio”, è lo spazio delle nostre azioni produttive, energivore, fisiche, mentali. Della nostra vita. Non è il luogo della retorica o della nostalgia. Con le parole di Morelli: ”il paesaggio non è la fotografia che facciamo di un bel posto e che riportiamo a casa. Il Paesaggio é aria, acqua, economia, città. Il Paesaggio è una risorsa, specie in un periodo di risorse finite. Non è possibile immaginare, ancora, che tutto sia stato fatto per noi.” Vista così, si comprende quanto la maniera di vivere lo spazio “Paesaggio”, occorra venga ri-pensata, ri-conosciuta per inserirla in un ottica di sostenibilità, eticità, giustizia a tutti il livelli di azione. Purtroppo, siamo path dependent ,dipendiamo dal cammino fatto. Proponendo di cambiare idea o comportamento su un qualsiasi fenomeno, pur dimostrando che mantenere l’abitudine è nettamente svantaggioso, nei 2/3 nei casi le persone scelgono l’abitudine. Eppure, Eistein diceva: “ripetere le stesse operazioni non può portare a risultati diversi”.Così Mario Pagliaro, responsabile provinciale PD Ambiente e Comunità.

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