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S. Angelo – Al Criscuoli il Formicoso diventa tema educativo

Sant’Angelo dei Lombardi – “Il Formicoso” come tema educativo viene proposto all’Istituto Comprensivo Statale “V. Criscuoli” di Sant’Angelo, che apre a raggiera una discreta varietà di argomenti e introduce una nuova branca del sapere: la paesologia. La presenza di Franco Arminio, di Paolo Saggese e Michele Di Maio introdotti dalla dirigente scolastica Rosa Anna Repole, in veste di educatori ha conferito alla lotta per il Formicoso un alone di battaglia culturale. Anche l’Istituto Criscuoli partecipa positivamente alla lotta non violenta contro la discarica, presentando i risultati del “laboratorio dell’integrazione”, un appuntamento a scadenza settimanale, i cui protagonisti sono i ragazzi diversabili della scuola, che per l’occasione si sono adoperati nella preparazione di un ricco buffet a base di prodotti tipici della nostra terra. L’unicità di questi prodotti risale agli ingredienti, in particolare al grano, ingrediente primario che viene prodotto proprio sull’alto piano di Pero Sperone. Biscotti, ciambelle, e preparati vari sono destinati alle alte cariche dello Stato, un messaggio simbolico dei ragazzi che innalzano il valore del grano, e quindi della loro terra, a valore sacro e inviolabile. L’iniziativa ha visto un atteggiamento positivo e propositivo dei ragazzi, che hanno partecipato attivamente agli interventi dei relatori, attraverso domande e curiosità. Michele Di Maio, rappresentante di Legambiente ha parlato agli studenti dell’importanza della raccolta differenziata, e della percentuale raggiunta dai comuni dell’Alta Irpinia, che ha registrato dei dati assolutamente positivi. Ciò è reso possibile ovviamente da un meccanismo sinergico fra istituzioni capaci, scuola e cittadini, che rispondono positivamente. “Differenziare i rifiuti è fondamentale per far sì che non si porti nulla nelle discariche o nell’inceneritore”. Paolo Saggese, riprendendo la cronologia dell’alto piano, ha narrato ai ragazzi l’utilità del luogo in questione, che da foresta dalla quale veniva ricavata la legna per i cantieri navali napoletani, diviene contenitore di immondizia e serve ancora alla città partenopea. Riprendendo il tema del grano, il prof. Saggese informa i ragazzi che il Formicoso copre la produzione nazionale di grano, come ulteriore elemento di prova che nega la possibilità di impiantare una discarica, e cita i passi del De Sanctis nel suo “Viaggio Elettorale”, che esalta la bellezza della natura incontaminata di quel luogo, offrendo uno spunto di riflessione e di ricerca ai ragazzi, che riguarda l’etimologia della parola Formicoso. Franco Arminio ha confidato di battersi per il Formicoso dal 1995, attraverso scioperi e manifestazioni per impedire un disastro ambientale, che fino ad ora sono state un antidoto sufficiente, non più esaustivo o rassicurante. “Ora è necessaria una partecipazione plebiscitaria sia per unirci che per difendere la nostra terra. Solo se riusciamo a sventare il pericolo possiamo restare qui. Impariamo ad apprezzare la terra, che è vera fonte di ricchezza, diveniamo consumatori intelligenti e impariamo a produrre per contro nostro senza inquinare”. Il vivo interesse dei ragazzi ha mostrato una grande sensibilità al problema, resa palpabile anche grazie al percorso educativo scolastico. Il senso critico, frutto di un’animosità positiva è sintomo di una giusta comprensione del problema, e di conseguenza, di un atteggiamento positivo che guarda alle soluzioni e favorire atteggiamenti responsabili.

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