
La telefonata c’è stata. Ma il tenore della chiacchierata rivelata da Gnerre in conferenza stampa è tutt’altro. L’ex assessore della Giunta Sibilia ha spiegato solo in parte il malumore manifestato dall’interlocutore nei confronti dei nuovi membri dell’esecutivo. Subito è iniziata la “caccia” all’interlocutore. Lo stesso non ha difficoltà a dire “la verità” e il senso delle sue parole. Giancarlo Ruggiero, eletto in consiglio provinciale con la lista “Patto Popolare”, si rende disponibile a spiegare cosa ha detto a Gnerre. “Ho telefonato all’amico Gnerre esprimendogli la mia solidarietà, avendolo sempre trovato disponibile in questi due anni e mezzo su ogni problematica prospettatagli. Non ho riferito all’ex assessore la volontà di lasciare il gruppo Pdl alla Provincia – continua – ma ho manifestato seri dubbi sull’avvicendamento proposto, in quanto di fatto si è sostituito un assessore che ha perso la sua identità politica, ottenuta dopo la consultazione elettorale del giugno 2009, con un altro che non ha mai avuto una collocazione politica chiara e precisa e che addirittura si è dichiarato non appartenente alla coalizione di centro destra che amministra questa Provincia. Tutto ciò, ovviamente, fa saltare gli schemi politici venuti fuori dopo l’elezione provinciale e più volte invocati con il rischio di un di dissenso diffuso. Auspico che il neo assessore al bilancio chiarisca subito la sua collocazione politica in seno alla coalizione di centrodestra nel rispetto degli avvicendati e nel rispetto del Consiglio Provinciale di cui mi onoro di far parte “.