
Non si dormono sonni tranquilli in Forza Italia. Il partito, una volta maggioranza schiacciante in Campania è alle prese con le varie fronde interne. L’avvicinarsi delle elezioni regionali, appuntamento clou, costringe molti a fare outing pur di restare sulla breccia. Provocazione o meno l’uscita giornalistica “Il centrodestra riparta dal sud candidando Silvio Berlusconi a presidente della Campania” di Antonia Ruggiero, consigliera dell’allora Popolo della Libertà, oggi Forza Italia, va inquadrata in questo senso. “Il Presidente Berlusconi – prosegue – è forte del consenso dei milioni di italiani che ancora oggi lo riconoscono come proprio leader. La sua decadenza è stata votata in ragione di una legge evidentemente incostituzionale che, tuttavia, la Magistratura ha usato per privarlo del diritto di fare politica. Una condizione che – sono certa – presto verrà meno consentendo al popolo moderato di riavere in campo il proprio leader. A Berlusconi chiediamo di tornare ripartendo dal Mezzogiorno, candidandosi alla guida della Giunta regionale campana. Siamo consapevoli che una guida autorevole come la sua potrebbe servire a sollevare le sorti non solo della Campania, ma dell’intero Sud”, chiude Ruggiero. Una spallata a Stefano Caldoro, il Governatore uscente che più volte l’accolta e coccolata, partecipando anche a varie iniziative politiche della consigliera, che oggi seppur a mezzo stampa viene messo da parte dalla stessa.
“Un benservito” elegante a tratti inaspettato.
Ma la politica riserva sempre delle sorprese. Inizia a farsi sentire il peso candidatura. La base degli azzurri, quelli etichetta ’93 di Forza Italia in Irpinia mormora. E’ ricorrente soprattutto negli ambienti napoletani, la voce dell’ingresso in Forza Italia nelle liste per la provincia di Avellino del consigliere uscente Ettore Zecchino (candidato quattro anni fa con Alleanza di Centro di Pionati, poi alle politiche con Scelta Civica, oggi di fede caldoriana). A fare da battistrada la triade Stefano Caldoro, Fulvio Martusciello, Domenico Gambacorta, forte quest’ultimo anche della sua posizione di sindaco di Ariano e Presidente di Provincia, ma anche conterraneo del giovane e apprezzato Ettore e della famiglia Zecchino. Una scelta di traghettare il consigliere uscente nella lista di Forza Italia per dare un volto nuovo al partito ma anche una certezza in più al candidato, visto che l’elezione passa per il seggio da attribuire alla lista e con la situazione critica che si vive nel centrodestra, non c’è certezza per le liste di ispirazione civica. I giochi sono soltanto all’inizio, ma le pedine sullo scacchiere iniziano a posizionarsi.