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A Pomigliano il match inizia alle 14.00 sotto un violento acquazzone. I padroni di casa partono forte e al decimo sono già sull’8-0, frutto di un piazzato al quinto e di una meta non trasformata poco dopo. La reazione biancoverde non si lascia però attendere. Al quarto d’ora è Rauseo ad accorciare. Lo specialista irpino dei calci è preciso ed infila così l’ovale dell’8-3. E verso la mezzora arriva anche la meta. La realizzazione è figlia di una bella intuizione del generoso Carmine Barbarisi. Linea dei 22 metri, il pilone biancoverde vede il buco giusto ed è il più veloce di tutti nell’andare a schiacciare il meritato punto. Curiosità: in settimana il gigante baby aveva promesso una meta ai tifosi del sodalizio biancoverde attraverso le pagine web di un noto social network. Detto fatto. Sul susseguente calcio Rauseo è ancora una volta impeccabile e così i lupi allungano sull’8-10, con cui si chiude, come detto, il primo tempo.
L’intervallo porta la decisiva girandola di sostituzioni della Partenope, con mister Rea – giornata speciale da ex per lui nel campo che lo ha visto crescere prima come giocatore e poi come allenatore – che non può fare altrettanto a causa della panchina corta. La seconda frazione pertanto non ha storia e si trasforma in quel monologo già anticipato dei più forti e blasonati pomiglianesi, che punto dopo punto costruiscono il rotondo finale di 42-10.
Tra i lupi oltre alla bella prova di Barbarisi vanno segnalate le convincenti prestazioni del primo centro Spiniello e della terza linea De Prizio, entrambi protagonisti di più di una bella incursione. Notizie positive ed importanti per la truppa biancoverde e non solo in ottica del fondamentale incontro di domenica prossima. A campionato concluso partirà infatti la coppa dove Avellino può e deve provare a ben figurare, raddrizzando così anche quest’annata interlocutoria. (di et)