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Rugby – La spunta Afragola ma è il miglior Avellino della stagione

Nessuno ci avrebbe scommesso quando a metà primo tempo il Rugby Afragola sembrava essere involato verso una facile vittoria con un parziale da brividi di 24-0, e invece oggi i ragazzi di mister Rea sono riusciti a smentire tutti. Con la grinta ed il cuore hanno regalato ai 60 presenti la più bella partita, o quasi, dei sei anni di storia dell’Avellino Rugby. Sul neutro di Cesinali (a causa della ristrutturazione che sta interessando l’impianto dei partenopei) la sfida valida per la terza giornata del girone campano del campionato di C si è conclusa 38-17 per i ‘padroni di casa’, il Rugby Afragola, ma dire che Avellino è uscito a testa alta sembrerebbe quasi riduttivo. E basterebbe fare un passo indietro, tornando alla scorsa stagione, per dimostrarlo. Circa un anno fa infatti l’Avellino Rugby perdeva contro Afragola 100-0. Oggi con soli 21 punti di distacco, il più 79 di divario colmato la dice lunga su quanti progressi capitan Caliano e compagni stiano compiendo di settimana in settimana. E non c’è solo la statistica a dare ragione ai biancoverdi. Due mete realizzate, un pacchetto di mischia a tratti epico nel provare a limitare i danni contro gli avanti di Afragola spropositatamente più forti, pesanti e collaudati, la maggiore incisività nei capovolgimenti di fronte e i sorprendenti spunti individuali di Romolo, Rauseo e Borriello sono le principali note positive della giornata. Qualche calo di tensione, soprattutto in fase di contenimento e nei placcaggi decisivi, e la capacità di gestire i nervi (in particolare tra i più giovani) gli aspetti sui quali dovrà invece ancora lavorare Luigi Rea. Ma se una volta tanto le… tonsille del mister non sono state sottoposte al solito lavoro extra, allora la strada è quella giusta. Prossimo banco di prova la gara interna contro le Wasps Stabia di domenica 26 ottobre. Inutile dirlo, non sarà affatto facile con le ‘vespe’ di Castellammare, come ogni gara di questo difficilissimo campionato d’altronde. Ma l’Avellino Rugby visto oggi può davvero fare sognare i suoi tifosi. Il primo brindisi è nell’aria. Avanti Avellino!

La cronaca: dopo una fase di studio iniziale è il Rugby Afragola a farsi più minaccioso in zona meta, riuscendo a concretizzare il proprio predominio intorno al decimo minuto. La successiva mancata trasformazione fissa il risultato sul 5-0 per i neroazzurri. Ma Avellino è vivo e reagisce. Solo un pizzico di sfortuna impedisce a Romano Borriello di intercettare la palla e realizzare una bella quanto giusta, fino a quel momento, meta del pareggio. La gara si decide intorno al ventesimo, quando sale in cattedra Afragola. Trascinati dal pilone Guerriero i partenopei inanellano tre mete di fila con due trasformazioni vincenti, portando il risultato sul 24-0. La prima realizzazione biancoverde arriva sullo scadere della frazione. E’ la meta del gruppo, che premia i vari Romeo, Console e Mernone di tutte le ‘botte’ prese in mischia per contenere i rivali. Dopo alcuni ma interminabili attimi di apprensione è Alessandro Bello a risolvere, inchiodando a terra la palla prima della successiva trasformazione di Rauseo per il 24-10 con cui si va al riposo. Nella ripresa partono forte i nerazzurri con una giocata da 7 punti. Pochi giri di lancette però e arriva la risposta dei lupi. E’ Romolo – ottima come sempre la sua prova – a mettersi in mostra, con un piazzato che riporta sotto Avellino: 31-10 il punteggio. Al 60esimo è di nuovo la volta di Afragola, che concretizza con il solito Guerriero – di nome e di fatto – la sua sesta ed ultima meta. E proprio quando la stanchezza, nel frattempo affiorata in entrambi gli schieramenti, sembrava stesse traghettando la gara verso il finale, è arrivato invece il capolavoro del mediano di apertura biancoverde Rauseo. Palla rubata a centrocampo e volata in solitario di 40 metri per quella che probabilmente è stata la più bella meta di giornata. A mettere dentro la successiva trasformazione ci ha pensato Ruggiero, fissando così il risultato sul definitivo 38-17. Nient’altro da segnalare fino al termine. Il fischio finale è suggellato dai convinti applausi per i 30 in campo e dal sempre suggestivo terzo tempo, prima della meritata doccia per tutti. (di Eddy Tarantino)

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