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La cronaca: dopo una fase di studio iniziale è il Rugby Afragola a farsi più minaccioso in zona meta, riuscendo a concretizzare il proprio predominio intorno al decimo minuto. La successiva mancata trasformazione fissa il risultato sul 5-0 per i neroazzurri. Ma Avellino è vivo e reagisce. Solo un pizzico di sfortuna impedisce a Romano Borriello di intercettare la palla e realizzare una bella quanto giusta, fino a quel momento, meta del pareggio. La gara si decide intorno al ventesimo, quando sale in cattedra Afragola. Trascinati dal pilone Guerriero i partenopei inanellano tre mete di fila con due trasformazioni vincenti, portando il risultato sul 24-0. La prima realizzazione biancoverde arriva sullo scadere della frazione. E’ la meta del gruppo, che premia i vari Romeo, Console e Mernone di tutte le ‘botte’ prese in mischia per contenere i rivali. Dopo alcuni ma interminabili attimi di apprensione è Alessandro Bello a risolvere, inchiodando a terra la palla prima della successiva trasformazione di Rauseo per il 24-10 con cui si va al riposo. Nella ripresa partono forte i nerazzurri con una giocata da 7 punti. Pochi giri di lancette però e arriva la risposta dei lupi. E’ Romolo – ottima come sempre la sua prova – a mettersi in mostra, con un piazzato che riporta sotto Avellino: 31-10 il punteggio. Al 60esimo è di nuovo la volta di Afragola, che concretizza con il solito Guerriero – di nome e di fatto – la sua sesta ed ultima meta. E proprio quando la stanchezza, nel frattempo affiorata in entrambi gli schieramenti, sembrava stesse traghettando la gara verso il finale, è arrivato invece il capolavoro del mediano di apertura biancoverde Rauseo. Palla rubata a centrocampo e volata in solitario di 40 metri per quella che probabilmente è stata la più bella meta di giornata. A mettere dentro la successiva trasformazione ci ha pensato Ruggiero, fissando così il risultato sul definitivo 38-17. Nient’altro da segnalare fino al termine. Il fischio finale è suggellato dai convinti applausi per i 30 in campo e dal sempre suggestivo terzo tempo, prima della meritata doccia per tutti. (di Eddy Tarantino)