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In campo si capisce subito quale sarà il leitmotiv: la seconda della classe ad attaccare, lupi ad arginare. I rossoblù vantano un pacchetto di mischia più robusto e sfruttano quest’arma per scardinare Avellino. Dal canto loro i lupi provano a restare compatti e ordinati, riuscendo spesso e volentieri a contenere il pericolo. I guai arrivano quando l’azione parte da lontano. Lanciati in velocità gli arieti pomiglianesi fanno paura e i biancoverdi mostrano tutte le loro lacune – fisiche e mentali – nel placcaggio. Le quattro mete (due trasformate) del primo tempo seguono praticamente alla lettera questo canovaccio: Partenope che spinge, Avellino che contrattacca, ospiti che bucano la difesa di casa in contropiede. Nel mezzo i buoni spunti dei lupi, come si è detto, che non bastano in ogni caso a sovvertire lo 0-24 con cui si chiudono i primi 40 minuti.
La musica cambia nella ripresa, quando gli irpini non credono più nella possibilità di raddrizzare la gara e gli ospiti si limitano a controllare, sfruttando di tanto in tanto le ingenuità dei nostri per arrotondare il punteggio. E a complicare le cose in casa biancoverde si mette anche la cattiva sorte, con gli acciacchi di Bruno, Pericolo e Caliano, che costringono Rea a inventarsi di volta in volta nuove soluzioni in campo. Quattro anche nella ripresa le mete degli ospiti, che sommate alle due trasformazione realizzate, concretizzano lo 0-48 con cui termina la gara, mentre Avellino chiude all’attacco, sfiorando per l’ennesima volta quella meta che avrebbe comunque ampiamente meritato.
L’imperativo ora è voltare pagina. Quella che si chiude è un’annata tutto sommato positiva – lo ha evidenziato ancora oggi Antonio Roca, ricordando che bisogna ragionare per piccoli passi e che il vero lupo presumibilmente uscirà fuori tra un paio di anni – il 2010 dovrà quindi per forza di cose incanalarsi lungo questa direttrice. La pausa natalizia sarà lunga per la serie C della palla ovale, si tornerà in campo infatti il 17 gennaio, ma gli allenamenti proseguiranno senza sosta, come ha tenuto a rammentare ai suoi Luigi Rea. L’obiettivo è recuperare energie fisiche e mentali e concentrarsi sui limiti di gruppo ed individuali, per tornare subito alla vittoria nella prima di ritorno che vedrà Avellino in casa contro il battibile Vesuvio.
Intanto questo 20 dicembre 2009 dimostra di non essere tutto da buttare via: stamattina a Salerno ha infatti esordito l’under 14 che contro il Battipaglia si è imposta per 22-0. Davvero una splendida notizia in prospettiva.
Un augurio sentito ai piccoli rugbisti biancoverdi, sperando che anche grazie a loro continui la bella favola del rugby in Irpinia. (di Eddy Tarantino)