
L’Avellino Rugby giocherà in provincia di Benevento il prossimo turno casalingo. Sarà infatti l’impianto di San Martino Sannita ad ospitare domenica, con inizio alle 10.00, la sfida valida per la nona giornata d’andata del campionato regionale di C tra i lupi ed il Battipaglia. Lo ha stabilito la Commissione Organizzatrice Gare Campane, diretta emanazione sul territorio della Fir (Federazione Italiana Rugby), a seguito della richiesta presentata dal presidente biancoverde Antonio Roca. Alla base della decisione c’è l’indisponibilità del campo di Borgo Ferrovia per domenica prossima (in quanto utilizzato anche per il calcio minore) che renderebbe quindi impossibile ‘ritagliare’ uno spazio anche per la palla ovale. Lo stesso problema dovrebbe verificarsi anche in occasione del match con il Benevento del prossimo 21 dicembre, motivo per il quale il dirigente irpino ha già chiesto l’inversione di campo. Spiega Antonio Roca: “Essendo venuta meno l’omologazione per il nostro vecchio impianto di località Monteuovolo, ci troviamo a dover fare i conti con circostanze non preventivabili ad inizio stagione, che purtroppo ci costringeranno ad abbandonare i confini provinciali per alcuni turni casalinghi”. Ma c’è dell’altro. E’ stata chiesta l’inversione di campo con il Benevento piuttosto che la possibilità di utilizzare un impianto alternativo per la gara. Perchè? “Ci tenevamo a giocare alcune partite in casa in primavera per avere un po’ di visibilità sul territorio irpino – dichiara il patron biancoverde riferendosi ai sette turni interni di fila previsti – e in base al calendario attuale dopo l’8 febbraio sarebbero tutte trasferte. Se a inizio stagione il ‘sacrificio’ poteva essere giustificato dall’obiettivo comune con la Fir di promozione del rugby in Campania, a questo punto, con la venuta meno dei presupposti (bocciatura dell’impianto di Cesinali, ndr) sarebbe nell’interesse di tutti riuscire a dare il giusto spazio a questo sport anche in Irpinia”. Parole, quelle del presidente Roca, da cui traspare il grande amore per la palla ovale, e la volontà di sostenerlo oltre tutto. “Non è in discussione l’obiettiva mancanza dei requisiti del campo di Cesinali – sottolinea – per una struttura comunque destinata al rugby giovanile. Ma con la penuria di campi che c’è – si chiede – non sarebbe opportuno consentire maggiori deroghe da parte federale? Senza voler polemizzare – prosegue – il nostro rammarico è nel fatto che la revoca sia arrivata a campionato avviato, quando ormai si confidava in una tacita proroga della deroga stessa”.
E mentra la Campania fa i conti con le mille difficoltà per il radicamento del rugby, di cui il caso Avellino è solo l’aspetto più vicino all’Irpinia, si avvicina inesorabile il prossimo delicatissimo incontro. Una partita, quella con il Battipaglia, la cenerentola del campionato, che gli uomini di mister Rea dovranno a tutti i costi fare loro. “Rispettiamo i nostri avversari, ma l’obiettivo è vincere – afferma il presidente – anche perché siamo ormai in grado di giocarcela contro tutti. Dispiace solo che forse perderemo parte del seguito di affezionati, in continua crescita peraltro – conclude – ma ci auguriamo di ritrovarli tutti per la gara contro l’Arzano, sempre che qualcuno non voglia sorprenderci positivamente venendoci a sostenere anche nel Sannio”.