Montefalcione – Giuseppe Ruberto, coordinatore del Pdl di Montefalcione, interviene nuovamente nel dibattito politico conseguente alle elezioni regionali per esporre alcune considerazioni sul risultato del Pdl in provincia di Avellino e sulle azioni da mettere in campo, nell’immediato, per consolidare il consenso del partito.
“La disamina del dato elettorale provinciale – ha commentato – deve, a mio parere, essere affrontata non già in senso negativo, ossia con l’intento di individuare i responsabili di un presunto insuccesso (che peraltro non mi pare si sia registrato), bensì con il proposito di cogliere i ‘punti di forza’ del partito sul territorio, i ‘modelli di radicamento riuscito’, e di cercare di ‘esportarli’ nelle aree della provincia in cui la capacità di attrarre consenso si è rivelata più debole. Su quest’ultimo aspetto dovrà concentrarsi l’attenzione dei dirigenti provinciali del Pdl nei prossimi mesi. Oggi, invece, è indispensabile sforzarsi di ricercare ciò che finora ha funzionato nell’azione del partito sul territorio, poiché la crescita futura si costruisce innanzitutto preservando le posizioni di successo conseguite”. Secondo la valutazione numerica di Ruberto, l’area in cui il Pdl è riuscito a raccogliere il consenso più rilevante è quella di Ariano Irpino e dei comuni limitrofi. “In questa zona della provincia i rappresentanti del Pdl sono riusciti ad entrare in perfetta sintonia con l’elettorato, grazie alla presenza costante sul territorio e alla capacità di recepire le istanze dei cittadini e di rappresentarle efficacemente nelle istituzioni.
Un partito che aspira a raccogliere il trenta per cento e oltre dei suffragi dovrebbe, a mio parere, preoccuparsi innanzitutto di mantenere le posizioni conquistate in questo territorio, mettendo in campo, allo stesso tempo, un’azione politica paziente e capillare nel resto della provincia. Esistono validi motivi per essere fiduciosi in tal senso. La vittoria alle elezioni regionali del marzo scorso potrebbe fornire una straordinaria spinta propulsiva all’azione di radicamento del Pdl sul territorio ma paradossalmente rischia, allo stesso tempo, di decretare l’indebolimento del partito proprio nella sua roccaforte.
La ragione di ciò è semplice: oggi la Corte d’Appello ha proceduto alla proclamazione degli eletti e tra questi non figura il candidato arianese del Popolo della Libertà, che pure meritava l’elezione per l’alto numero di preferenze ottenute. Allo stato attuale, pertanto, il solo consigliere regionale eletto, proveniente da Ariano Irpino, appartiene all’Adc. A lui, c’è da starne certi, saranno indirizzate le molteplici istanze dei cittadini di quel territorio nei confronti dell’Amministrazione regionale. Queste istanze, qualora Generoso Cusano non approdasse in consiglio regionale (ma tutto fortunatamente lascia supporre che non sarà così), transiteranno fatalmente attraverso altri e ben navigati esponenti politici e non bisogna essere degli indovini per pronosticare un conseguente indebolimento del Pdl nell’arianese.
La presenza in consiglio regionale di Generoso Cusano, oltre che il giusto riconoscimento per lo straordinario successo riportato alle elezioni, è dunque una necessità per la tenuta del partito nell’area in cui è attualmente più radicato e per gettare le basi della sua futura crescita. Il ruolo che svolge Cusano nel Pdl, la sua profonda conoscenza del territorio provinciale e il consenso trasversale che ha ottenuto rassicurano, d’altra parte, sul fatto che sarà il rappresentante di tutti i cittadini della provincia di Avellino”.