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Rotondi: “Il Pdl funziona male, serve un solo segretario politico”

Un cattivo funzionamento del Pdl: così si è espresso Gianfranco Rotondi in una intervista rilasciata al quotidiano Il Tempo. Secondo il ministro per l’attuazione del programma… “i tre coordinatori lavorano benissimo. Ma al Pdl serve un solo segretario politico”.
Sul fatto che il governo abbia rallentato nella realizzazione dei punti che erano nel programma elettorale: “È normale – ha spiegato – se ci affanniamo a spiegare che ci vogliamo tutti bene è chiaro che non abbiamo più tempo per parlare di programma e per affrontare i problemi”. E per risolverli “… bisogna tornare allo spirito del 2008, quando l’esecutivo era coeso. La coesione è la condizione essenziale, se si litiga non si lavora bene”.
Insomma, il partito nei fatti stenta a decollare e cominciano ad incrinarsi i rapporti. Odore di crisi? Secondo Rotondi… “Berlusconi non è intenzionato ad aprire una stagione di crisi. Ma è preoccupato perché si scarica sul governo il problema del mancato decollo del Pdl. Per quanto riguarda Fini, Gianfranco non è sicuramente la spina nel fianco del Pdl. Semplicemente ha avuto l’impressione che gli volessero sfilare l’eredità della destra. E ha reagito. Ognuno ha una sua impressione, neppure io sono contento di come la mia area è stata trattata”.
Secondo il presidente della Camera, Berlusconi sa che il partito è un bambino che va accompagnato, ed “… è grato ai tre coordinatori per quello che stanno facendo. Però c’è un cattivo funzionamento, sarebbe ora di darsi un segretario politico. Verdini, La Russa e Bondi lavorano benissimo ma dovrebbe essere uno solo ad assumersi le responsabilità. Perché c’è qualcosa che non va, non è semplicemente un problema di organi, qui c’è un partito che non riesce ad evitare al governo di essere il centro della politica”.
I sondaggi danno il Pdl in continua crescita, cosa che fa ben sperare per le Regionali di marzo. Ed a tal proposito torna alla ribalta l’ipotesi di una candidatura a governatore della Campania. “Nessuno di noi deve farsi avanti o tirarsi indietro. Decideranno Berlusconi e Fini”.

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