Rotondi – Il Cantiere Civico presenta il libro di Franco Arminio

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Rotondi – Una bella iniziativa, un successo di pubblico e critica. Così si potrebbe sinteticamente descrivere il convegno che il Cantiere Civico del presidente Orlando Esposito – ancora una volta in sinergia con l’associazione O’Cardillo – ha organizzato in occasione della presentazione del libro “Vento Forte tra Lacedonia e Candela” di Franco Arminio, ambientalista “paesologo” di Bisaccia. “Un pretesto per toccare una volta di più temi e problematiche connessi allo sviluppo ed al territorio che la politica locale e provinciale non ha saputo affrontare in termini soddisfacenti, nemmeno sul piano dibattimentale”.
L’introduzione del presidente E’ seguito il saluto del vicesindaco Fevola che ha espresso il compiacimento per l’iniziativa ed ha dato atto del valore dell’esperienza del Cantiere, volendo anche anticipare una risposta favorevole alla richiesta – avanzata ad inizio anno dal Cantiere Civico – di costituire un Albo Comunale delle Associazioni come primo atto di una collaborazione molto attesa alla prova dei fatti.
Del libro ha parlato il Preside Franco Martino, con la consueta bravura ed un’impostazione che ha catturato la platea, accompagnata idealmente a percorrere un godibilissimo viaggio tra i paesaggi fisici e dell’anima dell’Irpinia, tra le grandi questioni e le problematiche che nel Paesaggio indagato e istintivamente sperimentato, quasi “annusato” dall’autore, trovano un’emblematica descrizione in tutta la loro pienezza.
Franco Arminio ha esordito esprimendo meraviglia e compiacimento non di rito per il clima di partecipazione che ha trovato al suo arrivo a Rotondi: un segnale che par confermare l’aspettativa che sia non lontano l’avvio di una fase nuova, di un “tempo dei paesi” come reazione alla degenerazione della qualità della vita che si sperimenta nel processo di concentrazione nelle grandi conurbazioni. Arminio ha anche evidenziato come i guasti del paesaggio sono oggi potentemente guidati dal “partito della betoniera” che rappresenta un evidente segnale delle carenze di governo del territorio.
Il dibattito che ne è seguito è stato caratterizzato da molteplici interventi, che hanno posto l’accento sulle peculiarità dell’opera di Arminio e della recensione del preside Martino (Anna De Vito). L’ex assessore provinciale Luigi Mainolfi ha ripreso ed amplificato il tema del carattere problematico dello sviluppo in Irpina in quanto trainato dall’edilizia e quindi destinato a pessimi esiti. Per Mainolfi l’attenzione va spostata sul tema delle competenze e della progettualità realizzabile ed ecosostenibile, superando un’impostazione che ha privilegiato la rincorsa al finanziamento a fronte di proposte progettuali scadenti o inutili. Pino Mauriello, della Sinistra democratica di S. Martino Valle Caudina, da sempre impegnato sui temi della tutela dell’ambiente, ha rilevato come effettivamente ha potuto riscontrare egli stesso e con analoga intensità quelle emozioni e sensazioni che stanno nella narrazione dell’autore, indicando la necessità di un rinnovato sforzo a pensare le giuste politiche per dare un assetto paesaggistico all’Irpinia che abbia senso.
Dopo le risposte di Franco Arminio, che si è detto disponibile e interessato ad altre occasioni d’incontro su temi specifici, è toccato al presidente Esposito ringraziare il giovane socio Cosimo Servodio, trait d’union con l’Autore, gli intervenuti e gli sponsor, invitando tutti allo snello buffet finale, degno coronamento di una bella serata di settembre. (di Italia Manzione)

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