”Io sono un deputato di Milano, cittadino di Avellino e abito a Roma. Gia’ per questo comprendo tutta l’Italia, figuriamoci se posso capire la secessione. Che poi porterebbe il Nord a diventare provincia dell’Europa, che gia’ si mangia a morsi l’Italia. Con i brianzoli e i veneti da soli, farebbe polpette”. Cosi’ il ministro per l’Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi, in un’intervista a ”La Padania’. La Padania macroregione ”e’ un’idea di Miglio che io condivisi gia’ allora, e prima di Miglio fu sostenuta dalla Fondazione Agnelli – continua Rotondi. Parliamoci chiaro: il federalismo e’ l’unico modo per tenere unita l’Italia e anche per sviluppare il Mezzogiorno. Il limite e’ che in Italia ci sono venti Regioni e quindi il Federalismo rischia di aumentare i costi per il cittadino e di non consentire il necessario salto di qualita’. Le Regioni devono essere piccoli Stati capaci di programmazione e devono avere respiro e territorio adeguato. Dunque la Padania, ma anche la Regione delle Due Sicilie. L’Italia – aggiunge il ministro per l’Attuazione del Programma – e’ quella del 1861 che abbiamo appena festeggiato. I 150 anni dell’unita’ sono stati l’unica cosa bella di quest’anno terribile”. ”Detto questo, la nostra storia preunitaria parla lingue diverse che se le riscopriamo facciamo solo il bene dell’Italia. La Padania – continua Rotondi – sarebbe una regione capace di pesare in Europa proprio perche’ grande regione di uno Stato nazionale come quello italiano. E nello sfascio delle regioni meridionali, una nuova regione unitaria del Mezzogiorno sarebbe la rivoluzione meridionale che sognava Guido Dorso, un pensatore da riscoprire perche’ dimostra che Federalismo e meridionalismo vanno d’accordo. Se le regioni deliberano la volonta’ di fusione, si puo’ avviare un percorso di riforma costituzionale – sottolinea Rotondi -. Potrebbe servire un referendum, ma se in Parlamento ci fosse una maggioranza adeguata, non ci sarebbe nemmeno quello. Il governatore della principale regione, Formigoni, dice si, non vedo perche’ Zaia e Cota diranno di no: provengono dalla Lega che per prima ha proposto la Padania. Anche al Sud, il leader della Campania Caldoro e’ d’accordo con Formigoni”.