
Si discute in questi giorni dell’Assemblea dell’Ato che dovrebbe procedere alla nomina dei componenti del nuovo Cda ormai scaduto da tempo. “Nulla invece – spiega il vice coordinatore provinciale di Forza Italia Claudio Rossano – si dice sul rinnovo del Presidente e del vice Presidente dell’Assemblea, anche essi ormai scaduti da tempo. Ma l’attuale Presidente dell’assemblea – l’on. Mario Pepe – non pone all’odg l’elezione del membro che dovrebbe sostituirlo e che poi dovrebbe procedere agli ulteriori adempimenti assembleari. Ed è bene precisare che lo statuto dell’Ato (art. 8 ed art. 10) prevede che per l’elezione del Presidente dell’Assemblea è richiesto in prima convocazione il voto favorevole dei consorziati presenti all’Assemblea che rappresentino i due terzi delle quote di partecipazione ed almeno la metà in seconda convocazione. Già all’atto dell’elezione di Pepe il 50% non venne raggiunto ma quella elezione venne poi irregolarmente convalidata”. Rossano invitando chi di dovere ad indagare su tali irregolarità – e sulle funzioni di quell’ente che sono di programmazione e di controllo sull’ente gestore non ancora individuato dopo più di sei anni”, continua con la sua missiva: “Nel contempo l’Ato Calore Irpino ha proceduto ad esplicare funzioni diverse da quelle previste nello Statuto (art.3), procedendo addirittura ad espletare gare pubbliche per diversi milioni di euro. E tutto ciò è avvenuto senza che l’Ente d’Ambito si sia mai dotato dell’Organo Tecnico previsto dallo Statuto e della figura indispensabile del Direttore Generale“. Pertanto conclude la nota, “in base all’art. 9 dello Statuto l’assemblea per l’elezione del Presidente e del Vice Presidente dell’Assemblea dovrebbe oggi essere convocata e presieduta dal Presidente della Provincia di Avellino. Dopo la caduta della De Simone tali funzioni ricadono oggi sul Commissario Prefettizio Vincenzo Madonna. Forza Italia è sicura che il dr. Madonna vorrà celermente assicurare il ripristino degli organi statutari dell’Ato Calore Irpino”.