
Avellino – “Non mi pare che il Congresso regionale della Margherita abbia prodotto innovazione nè mi sembra che sia venuto fuori, dall’intervento del segretario regionale, un’indicazione per un percorso lungo e/o una strategia politica alta”. Gennaro Romei, capogruppo al Comune dell’Udc manifesta le sue considerazioni in merito agli ultimi eventi di Napoli e al valore del Popolarismo: “E’ stato accantonato frettolosamente, ricercando, in maniera molto fumosa, una spiegazione alla nascita di un contenitore indistinto chiamato Partito Democratico”. La tradizione dei Cattolici Democratici secondo Romei “è stata annullata, senza alcuna spiegazione, suscitando, giustamente, le riserve di uomini del calibro di Gerardo Bianco e di tanti militanti e dirigenti preoccupati dall’accantonamento frettoloso dell’ideale Popolare”. L’Udc, spiega Romei, con la sua azione politica “resta l’approdo per quei tanti che ancora credono che il cattolicesimo democratico abbia cittadinanza nel confuso scenario politico italiano”. Sul pd: “Nasce come un accordo, l’ennesimo, volto unicamente alla gestione del potere. Non vi è nessuna tensione morale nella nascita del nuovo soggetto politico come testimoniato dalla non adesione allo stesso del nucleo storico dei Democratici di Sinistra irpini e di quei tanti eredi della tradizione democristiana che non si rassegnano a morire socialisti”. Ai dirigenti della Margherita infine: “Vorrei ricordare che nessuna campagna acquisti viene condotta dall’Udc e dal senatore Pionati”. “L’azione intrapresa – conclude – è tesa unicamente alla risoluzione dei problemi che attanagliano da troppo tempo le comunità irpine con un impegno costante e quotidiano”.