Romano: “Con il Milazzo stop ingiusto, ma voltiamo subito pagina”

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Avellino – Cancellare subito lo stop e ripartire. È questo il diktat di Gaetano Romano, dopo la batosta subita con il Milazzo. Il ‘Cobra’, che di campionati in carriera ne ha vinti sei, non si demoralizza. Anzi invita l’ambiente a rimanere compatto per questi ultimi due match della stagione regolare, aspettando una infuocata post season. Con i suoi 19 goal, l’attaccante ex Barletta, Siracusa e Aversa Normanna ha contribuito – e non poco – al rilancio di una stagione non iniziata sotto una buona stella. A metà annata ha mantenuto le promesse e pur con un gruppo che non navigava in buone acque, ha respinto le lusinghe di altri club come il Casarano, perché il suo desiderio è vincere con l’Avellino e continuare la propria carriera ancora nel capoluogo irpino, scrivendo così una pagina importante nella sua lunga storia calcistica. La voglia di riemergere e di aiutare i colori biancoverdi a ritornare dove meritano è tanta, per questo il capocannoniere della formazione guidata da Marra invita tutti a resettare i novanta minuti ‘maledetti’ contro la compagine mamertina: “Bisogna rialzarsi subito – afferma l’esperta punta – al di là della sconfitta, domenica si è vista una squadra viva, che ha imposto il proprio gioco”. Parole di elogio per la squadra, per i compagni più giovani che hanno sputato sangue fino all’ultimo secondo nell’incontro con l’attuale regina del torneo: “C’è stata una prestazione da capolista, purtroppo il risultato ci penalizza. Ma i 90 minuti, dimostrano che non meritavamo assolutamente di soccombere”.
La punta partenopea focalizza poi l’attenzione sulle scelte arbitrali che hanno condizionato il match più atteso della stagione. Il numero 11 dei lupi è ancora arrabbiato, nonostante ciò dall’alto della sua esperienza guarda avanti: “C’è il rammarico di aver perso una gara con mezzo tiro in porta, ma soprattutto di avere dovuto abbandonare i nostri sogni di primato ad un passo dalla vetta a causa di errori mardornali. È brutto perché dopo la rincorsa sarebbe stato il giusto premio. Ricordiamoci dove eravamo qualche mese fa. In tanti ci davano per spacciati ed invece abbiamo saputo reagire”.
Ora però bisogna pensare agli spareggi, alla lotteria dei play-off per accedere alla Seconda Divisione attraverso la porta di servizio: “Bisogna vincere domenica con il Mazara, per mettere punti in cassaforte e volgere un occhio di riguardo alla sfida tra Rossanese e Rosarno. Chiudiamo in bellezza con queste due sfide, poi avremo quindici giorni per preparare gli spareggi, a cui dovremo arrivare fisicamente e mentalmente al massimo delle nostre possibilità. Soprattutto perché farà molto caldo. Ed il clima sui campi dove andremo a giocare potrebbe incidere”.
Necessario cercare di arrivare ad un piazzamento migliore, per poter disputare l’ultima gara della prima fase tra le mura amiche del Partenio: “Questo è ovvio, a questo punto deve essere il nostro obiettivo. Se il direttore di gara domenica avesse concesso il rigore e dato il goal a Rosario, staremmo parlando di una gara diversa. Penso che a prescindere dai nostri demeriti, nell’arco del campionato siamo stati penalizzati e non poco dalle scelte dei direttori di gara. Perciò auspico che in ottica play-off, arrivino delle terne all’altezza della situazione. Credo che quando questi signori vengono ad arbitrare nel nostro stadio si erigono a protagonisti. Meglio aver trovato Caso in questa gara che all’ultima, dove uno stop forse avrebbe fatto ancora più male …”.
E sul ‘ritorno’ in grande stile del pubblico sulle gradinate dell’impianto di Via Zoccolari, l’attaccante partenopeo è più che chiaro e ringrazia quanti hanno affiancato l’Avellino nell’ultima gara: “Devono essere in tanti anche domenica e nelle prossime gare, c’è bisogno di loro, di un apporto massiccio come c’è stato con il Milazzo. Vedere tanta gente applaudirci, vedere la gente fare quel tifo, ci ha dato una carica immensa. Gli appalusi sono lo specchio di quanto visto in campo. Volevamo che venissero numerosi, abbiamo invocato per tanto tempo questo rientro e adesso che hanno accolto il segnale, li invito a restarci vicini. Insieme usciremo da questo inferno”. (di Sabino Giannattasio)

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