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Componente dell’Accademia di San Luca (di cui è stato presidente dal 1995 al 1996), medaglia d’onore per Meriti della Scienza e della Cultura del Ministero della Pubblica Istruzione e Hononary Fellow dell’American Institute of Architects, Aymonino è una delle figure più rappresentative dell’architettura italiana del ventesimo secolo.
Originario di Roma, classe 1926, si appassiona presto alla progettazione, seguendo l’esempio dello zio Marcello Piacentini. Nel 1950 consegue la laurea in architettura per poi intraprendere l’attività di docente universitario presso le Facoltà di Architettura di Palermo, Venezia e Roma. Tra 1974 e 1979 è anche Rettore dello IUAV di Venezia.
Tra le opere realizzate negli anni dell’esordio professionale si possano ricordare la palazzina Tartaruga a Roma (1951-1954), progettata con Ludovico Quaroni; il quartiere Spine Bianche a Matera (1954-1957), il quartiere Tiburtino a Roma (1950-1954) con Ludovico Quaroni e Mario Ridolfi. Ha collaborato con Aldo Rossi.
Dal 1981 al 1985, ricopre il ruolo di Assessore agli Interventi sul Centro Storico del Comune di Roma. Nello stesso periodo progetta l’edificio residenziale alla Giudecca a Venezia (1984), il Centro residenziale e commerciale Benelli a Pesaro (1980-83), il Complesso residenziale Tor Sapienza a Roma (1981-1982), il Teatro di Avellino nel 1987 (con M. Aurigemma, G. Ferraro, M. Aymonino, E. Pitzalis, M.L. Tugnoli), il sistema di piazze al centro di Terni (1985) i sistemi polifunzionali a Scandicci (1989), a San Donà del Piave (1990), in via Ostiense a Roma (1991) e la copertura del Giardino Romano all’interno dei Musei Capitolini a Roma. I funerali si terranno domani nella capitale.