Roma – Prc irpino in piazza insieme alle donne contro la violenza

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Roma – “Violenza maschile contro le donne”. Sono queste le parole che compariranno nello striscione d’apertura del corteo che si terrà oggi pomeriggio a Roma, al quale prenderà parte anche una delegazione del coordinamento provinciale del Prc di Avellino.
“Una manifestazione nazionale che trova l’adesione di centinaia di associazioni impegnate da anni nella denuncia di una realtà triste e inquietante – scrivono in una nota i componenti della segreteria provinciale del Prc Rossella Iacobucci, responsabile diritti civili e questioni di genere; Maria Grazia Valentino, responsabile enti locali e Mezzogiorno; Cinzia Spinello, coordinatrice area “Rifondazione per la Sinistra”; Giuseppina Buscaino, responsabile politiche sociali e solidarietà -, quella che vede sempre più spesso le donne oggetto di abusi e violenze. I rapporti ufficiali ci informano che oggi nella nostra Italia “emancipata e libera” la violenza maschile sulle donne fa più vittime del cancro e degli incidenti automobilistici. Basta leggere le cronache dei giornali e troviamo donne violentate, picchiate i cui volti si sovrappongono perché resi uguali dalle violenze, donne che spesso restano nell’ anonimato e non trovano il coraggio di ribellarsi per la solitudine sociale che le circonda, donne che non hanno più lacrime da versare e alle quali spesso si strozza la voce per gridare la loro terribile verità,una verità che di frequente si nasconde dietro le porte domestiche blindate dalla paura,una verità che nasconde violenze quotidiane,violazioni di corpi ,negazione dei diritti. Purtroppo in questa solitudine, in questa condizione di abusi e violenze anche i governi hanno la loro responsabilità perché anche e soprattutto i governi negano i diritti alle donne quando non garantiscono strutture adeguate e lavori dignitosi che possano renderle emancipate, indipendenti, capaci di crescere i loro figli e quindi di ribellarsi e liberarsi dall’uomo-padrone di turno, quando destabilizzano la loro libertà individuale mettendo in discussione la legge sull’aborto (194), quando tagliano fondi alla Sanità e quindi ai consultori e soprattutto quando non tutelano con leggi forti e chiare le donne che subiscono violenze. Il 22 novembre la manifestazione che si terrà a Roma vuole essere un momento delle donne e per le donne, vuole essere un urlo che rompe il silenzio ma anche una richiesta ai governi di politiche più a “dimensione donna”, perché purtroppo constatiamo che nonostante le lotte femministe e i risultati raggiunti i governi continuano ad attuare politiche che negano,oggi forse più di prima,le cosiddette pari opportunità”.

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