Roma – Salverino De Vito: “Credo che sia stata un’ottima iniziativa. Conosco il Presidente da quando era Governatore ed io Ministro per il Mezzogiorno. Lui mi disse: ‘Dovrai lavorare parecchio’. Io gli risposi: ‘al Sud c’è solo il Banco di Napoli e di Sicilia’. Un modo per dire: ‘Investiamo cominciando dalle banche’. Gli interlocutori avevano un’altra cultura. Una cultura seria”.
Cosa non c’è nella classe dirigente di oggi rispetto a quella di ieri?
“Oggi la classe dirigente è il contrario di quella che era una volta. Allora c’era più rigore… oggi si promette di tutto…”.
Ciriaco De Mita: “Ho avuto l’impressione che pur nella forma austera sia un riconoscimento all’impegno e alla capacità della classe dirigente che affrontò una tragedia immane e che nella memoria ha perso la drammaticità dell’evento. Credo che abbia corretto forzature e distorsioni”.
Il senatore Nicola Mancino: “La ricostruzione è quasi completata almeno per quanto riguarda la residenza anche se rimangono i problemi”.
Antonio Petito, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi: “E’ un giusto, doveroso riconoscimento per le migliaia di persone che hanno dimostrato negli anni di aver operato bene, lavorato con dignità e serietà rispetto ad una tragedia immane. Una sorta di rivincita alle tante illazioni rispetto alle accuse di sperpero”.
Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, nominata in una tenda il 24 novembre del 1980: “E’ un atto di riconoscimento a popolazioni che hanno sofferto e alzato la testa, specie nel momento in cui si è gettato fango per questioni solo di sciacallaggio politico”.
Cosimo Sibilia: “Il ricordo è soprattutto per chi non c’è più. Un momento per onorare il sacrificio dell’Irpinia”.
Pino Galasso: “Tutti noi andiamo indietro nel tempo, agli 80 secondi che cancellarono i paesi, gli affetti…Un riconoscimento ad amministratori che hanno dato il proprio contributo affinché si ripartisse. Alla gente dignitosa dell’Irpinia che non si è piegata. E’ alle genti future che dobbiamo consegnare il ricordo per l’avvenire”.
Vito Marchitto: “La medaglia al merito credo debba essere considerata un riconoscimento alle popolazioni irpine che risposero con grande dignità. Anche se con ritardo la più alta carica dello Stato offre questo riconoscimento. Mi auguro si faccia giustizia di tutte le alterazioni e di tutte le valutazioni errate fatte soprattutto dalla Lega”. Franco D’Ercole: “Una medaglia che rende omaggio ai morti. Non deve servire da soluzione per gli errori commessi. Da Cattolici gli errori li riconosciamo dopo una confessione che oggi non c’è stata”. Antonio Guarino, sindaco di Solofra, anche allora primo cittadino: “Il ricordo di una tragedia, l’orgoglio di averla superata. Oggi il meritato riconoscimento anche se tardivo”.
Rosa D’Amelio: “Una medaglia ai Comuni, non ai sindaci. Al coraggio delle tante persone che non si sono arrese dinanzi alle tragedie ma che hanno avuto la dignità ed il coraggio di risollevare le proprie sorti e dunque quelle dell’Irpinia”.
Il Vescovo di Avellino : “E’ giunto un riconoscimento dall’alto per le nostre comunità che tanto hanno sofferto. Onore agli amministratori, ai volontari, alla gente”.
Alberta De Simone: “Grazie a quel terremoto ci fu un episodio di storia italiana. L’esempio bellissimo degli angeli (i volontari, ndr). Abbiamo reagito a testa alta. Oggi grazie ai fondi europei e alla Regione Campania stiamo ricostruendo tutta la materia”.
Mario Sena: “Una bella giornata civile. Dopo 25 anni di lavoro duro, anche fatto di polemiche, oggi si riconosce l’impegno delle popolazioni, delle classi dirigenti. La ricostruzione è pressoché finita. Ora abbiamo il dovere di cambiare le politiche governative penalizzanti per le nostre aree. Il tutto per fare in modo che gli interventi siano convalidati”.
Angelo Flammia: “Premiamo l’Irpinia e i comuni disastrati. È un riconoscimento alla tenacia di queste popolazioni che hanno reagito. Medaglie alle nostre comunità. Medaglie per il riscatto. È una giornata che riconsegna un’immagine positiva della nostra terra… Non un territorio assistito ma dinamico. …Abbiamo le infrastrutture che non vengono sfruttate al meglio”.
Insomma, partiamo da qui. Giuseppe Gargani: “Avrei voluto qui i sindaci dell’epoca che hanno patito il terremoto… Il Pds ha dovuto operare una revisione per le stupidaggini degli anni 80”.
Sandra Lonardo Mastella: “La medaglia è un momento significativo per evidenziare quello che è stato fatto in continuità con i sindaci dell’epoca. È un momento per non dimenticare e rimarcare la prevenzione attraverso la promozione delle scuole”.
Il Questore, Vittorio Rochira: “Un riconoscimento molto toccante e significativo. Il presidente Ciampi ha voluto ricordare la tristissima esperienza del terremoto con una gara di solidarietà”.
Il Prefetto,Costantino Ippolito: “Un riconoscimento da parte delle più alte autorità dello Stato per la rinascita. Per me è stato ancora più commovente perchè ero presente quando crollò tutto. Ero vicino alla gente e continuerò ad esserlo”. (dall’inviata)
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