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Roma – Energie rinnovabili: siglato l’accordo tra Regione e Inea

Regione – “Il protocollo d’intesa con l’Inea siglato oggi a Roma per la promozione della filiera e dei distretti agroenergetici – dichiara Andrea Cozzolino assessore regionale campano all’Agricoltura e alle attività produttive – segna una svolta operativa nell’attuazione di una delle direttrici strategiche della legge regionale per lo sviluppo economico della Regione (Paser). L’innovazione e le fonti energetiche da fonti rinnovabili sono il nodo centrale per la crescita economica della Campania. L’accordo di oggi consentirà, inoltre, di riconoscere il sistema delle produzioni agro-energetiche, come attività di ambito agricolo, di riconvertire alle biomasse le colture in aree interdette all’agricoltura a causa dell’inquinamento e di promuovere l’articolazione dei contratti-quadro di filiera agroenergetica e contratti di programma regionali”. Sulle energie da fonti rinnovabili stiamo investendo molto – aggiunge Cozzolino – nel Bilancio 2007, approvato lo scorso mese dalla Giunta Regionale, sono previsti interventi mirati con contributi, attinti al fondo del Paser, sia in conto interessi sia in conto capitale, rispettivamente nel limite del 50% della spesa ammissibile, per le proposte che utilizzano tecnologie solari per la produzione di acqua calda sanitaria, e nel limite del 20 per cento per l’energia termica, e pari al 75% della spesa ammissibile per le proposte che utilizzano la tecnologia fotovoltaica”. Per incentivare l’uso di fonti rinnovabili. In particolare, nel 2006 l’Assessorato giudato da Cozzolino ha promosso tre bandi, per un totale di 64 milioni di euro, per il risparmio energetico, la produzione di energia da fonti rinnovabili e, in particolare, lo sviluppo della cogenerazione distribuita, che hanno permesso l’installazione sul territorio regionale di impianti eolici, fotovoltaici, tecnologie che utilizzano biomasse, energia idroelettrica e sistemi per la cogenerazione, per una potenza complessiva di 180 Mwe. Misure che hanno consentito di attivare investimenti per circa 196 milioni di euro, rafforzando, tra l’altro, il primato nazionale della nostra regione sulla produzione di energia da impianti fotovoltaici (4MW di potenza installata, circa il 60 per cento) ed eolici (oltre 400MW di potenza installata, 1/4 di quella prodotta in Italia). Grazie all’accordo sottoscritto con il MARSec (Mediterranean Agency for Remote Sensing and Environmental Control), inoltre, attraverso le rilevazioni di 7 satelliti sarà possibile definire un Sistema Informatico Territoriale per l’energia, una mappatura capillare degli impianti e infrastrutture presenti sul territorio. Importante anche il patto raggiunto con l’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) per il “Supporto alle politiche energetiche della Regione Campania”, che ha come obiettivo principale il bilancio energetico regionale al 2015. La potenza degli impianti di energia eolica oggi sul territorio è pari a 560 Mw (l’8 per cento del fabbisogno). Questo fa della Campania la prima regione in Italia per impianti e produzione. Potremo arrivare presto a circa 1000 Mw (il 20% del fabbisogno), stando a una stima molto approssimativa verso il basso dei progetti presentati presso gli uffici tecnici dell’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive. E già entro il gennaio del 2008 saranno in esercizio, come minimo, 700 Mw prodotti da energia eolica. Attualmente, inoltre, sono in esercizio in Campania impianti fotovoltaici che producono una potenza installata di 6,7 MW, e sono in corso di realizzazione nuove opere che garantiranno ulteriori 7,9 MW. Anche sulle biomasse ci sarà un forte scatto in avanti: attualmente ci sono sul territorio regionale impianti per 6,39 MW, a cui presto se ne aggiungeranno altri, per oltre 110 MW. In provincia di Caserta, in particolare, è stato recentemente autorizzato un impianto di produzione di energia da biomasse vergini da 10 MW. Alla centrale fotovoltaica di Serre, oggi prima in Italia per produzione e grandezza, ben presto se ne aggiungerà un’altra, che nascerà a Giugliano. Con una potenza installata di circa 12 Megawatt e una producibilità annua di 3500 MWh, sarà tra le più grandi centrali di questo tipo in Europa, superiore a quelle di Sanlucar La Mayor, vicino a Siviglia, e di Pocking, in Germania, che attualmente detengono il primato nel continente. Entro il 2008 entrerà in funzione anche una centrale a olio vegetale ad Acerra, di 66 Mw di potenza: anche questa sarà la più grande d’Europa nel suo genere. Sostituirà la vecchia centrale termoelettrica del sito ex NGP-Montefibre e produrrà una quantità di energia che potrebbe soddisfare i bisogni di migliaia di abitanti. Il tutto con un impatto pressoché nullo sull’ambiente, grazie alle tecnologie all’avanguardia che la centrale sfrutterà per la creazione di energia da olio di colza. Costo dell’operazione: circa 80milioni di euro in due anni, termine entro il quale è prevista la conclusione dei lavori.

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