MONTORO- “Vergogna”. E’ cosi’ che il co-portavoce di Europa Verde Giuseppe Sessa, il docente montorese in prima linea contro i reati ambientali ed in questo periodo gli incendi, si e’ rivolto direttamente: a coloro che hanno messo in atto questo atto vigliacco e criminale: hai messo in pericolo la vita di molte famiglie montoresi, vergognati”. Proprio Sessa, a distanza di una settimana dall’ultima segnalazione di un incendio doloso in zona, questa mattina ha prontamente segnalato un rogo che stava per interessare la zona di Via Proavolo, in località Parrelle di Montoro. Un intervento veloce, quello del personale della Comunità Montana, che ha scongiurato anche il rischio che le fiamme potessero propagarsi, visto che a venti metri ci sono delle abitazioni. “Questa è la zona di incendio doloso indotto- ha spiegato Sessa nel video- sono stati avvisate le autorità competenti da parte del sottoscritto, la comunità montana ha fatto il suo intervento celere e noi la ringraziamo”. L’esponente di Europa Verde ha voluto lanciare un appello direttamente a chi ha dato fuoco alle sterpaglie nella zona: Voglio parlare al cuore di queste persone o persona che ha provocato questo incendio doloso. Vorrei dire: attenzione, ‘incendio doloso è un reato, ma ancor prima è un mettere in pericolo la sicurezza pubblica. Noi lo sappiamo quali sono le conseguenze. Una montagna incendiata, quindi con assenza e una carenza di radici si presta poi a possibili alluvioni e frane. Quindi vorrei invitare costoro a pentirsi di quello che hanno fatto e le persone che hanno visto movimenti sospetti a segnalare alle autorità competenti oppure possono rivolgersi anche a noi”. Sottolineando che le conseguenze potevano anche essere peggiori: ” In quanto a 20 metri da qui ci sono delle case”. Sessa ha anche esposto denuncia alla locale stazione dei Carabinieri Forestali, che hanno gia’ eseguito un sopralluogo sul posto per individuare il punto di innesco del rogo ed eventuali tracce.
Rogo di sterpaglie a Montoro, la denuncia e l’appello di Sessa: atto criminale, vergogna
